Mentre a Barcellona si riunisce l’internazionale socialista le destre le stanno prendendo di santa ragione, il motivo è semplice, hanno dimostrato di essere vuote, hanno dimostrato che dietro i proclami e le frasi ad effetto, dietro agli attacchi anche personali agli avversari non c’è niente, anzi proprio perchè ti aggrappi a queste cose si capisce che dietro c’è il vuoto. Non ci sono proposte serie, ragionate, studiate.
Adesso la nuova moda della destra si chiama remigrazione, una boiata assurda e irrealizzabile perchè essendo uno stato di diritto ci sono troppi vincoli, ma la destra se ne frega e tira dritto in cerca di qualche boccalone. Lo dico apertamente, abbiamo bisogno di una destra diversa, diversa da questi ciarlatani venditori di pentole bucate. Abbiamo bisogno di una destra che si basi su solidi principi e non sull’opportunismo del momento. Abbiamo bisogno di una destra che invece di urlare si sieda e studi i vari problemi in modo serio, coerente e, permettetemi, intelligente.
Al momento però all’orizzonte non si vede ancora nulla e questo è il vero dramma. Gli attuali leader ormai odorano di naftalina, il loro percorso lo hanno fatto, ma dietro non si intravede nessuno. Persino Minzolini, da sempre vicino a Forza Italia, lo ammette che la destra ha un problema di leadership. Non che ci volesse Minzolini per capirlo, ma al momento fra i giornalisti “di parte” è forse il più lucido mentre gli altri si arrabattano cercando scusanti per una politica fallimentare.
Che la destra sia in crisi lo si vede dai risultati referendari e dalle recenti elezioni europee non soltanto ungheresi. Non che la sinistra stia bene perchè anche a sinistra hanno le idee confuse e poco sviluppate. Credo che sia un periodo di transizione in cui il vecchio non funziona più ma all’orizzonte non si vede ancora il nuovo. Uno dei motivi è sicuramente una leadership che non vuole mollare, che vuole restare aggrappata al potere ad ogni costo. Lo abbiamo già visto in passato, non finirà bene. Un bravo leader sa quando è il momento di ritirarsi e godersi i successi, un cattivo leader invece si ostina a perseguire il potere finendo miseramente.

In Ungheria ha vinto sempre la destra
Il problema che la politica non conta più niente. Chi comanda sono altri destra o sinistra non fa differenza