Il sole torna a scaldare e le temperature non sono più così rigide. E’ un tempo strano, ieri nevicava e oggi sono in giardino a scrivere queste righe. Le giornate si allungano, le margherite rendono vivace il giardino e i primi rompicoglioni cominciano a fare capolino, mi riferisco agli insetti. La primavera si avvicina così come si avvicina il mio genetliaco e mi ritrovo con un altro anno sulle spalle.
Per me questo è un momento di riflessione, di introspezione in cui faccio un po’ il punto della situazione. Una volta ero molto severo con me stesso adesso invece lo sono molto meno, ho capito che non tutto dipende da me e anche se ho commesso degli errori non mi identificano. A tutti capita di sbagliare, fa parte della vita, anzi finchè si sbaglia si è vivi, quando poi non sbagli più allora significa che hai i piedi in avanti e la tua foto campeggia su una lastra di marmo.
A volte si alza un venticello che rinfresca le ossa, ma niente di stravolgente, mitiga soltanto un po’ il calore del sole. In lontananza sento sirene sfrecciare, da me ne se ne sentono parecchie visto che ci sono diversi ospizi nelle vicinanze, ma sono anche immerso nel verde e fra poco bisognerà ricominciare a tagliere l’erba che ha ricominciato a crescere dopo la pausa invernale.
L’anno scorso ci stavano rubando il tosaerba che quando non è in uso lo teniamo in una nicchia sulle scale condominiali. Ebbene il nuovo proprietario di un appartamento vedendolo lì, in base a cosa e in base a chi non si sa, se lo stava portando via. La gente la capisco sempre meno. Poi sempre lo stesso voleva rifare la recinzione, il gazebo, ridipingere la casa e poi … continua a rinfacciarci di aver pagato la cassetta della posta condominiale dal costo esorbitante di 24€ dopo essersi offerto di pagarla nonostante nessuno glielo avesse chiesto. Il mondo è bello perchè è avariato dicono. Sarà ma a me queste cose fanno girare i coglioni. Morale della favola la recinzione è sempre la stessa, il gazebo è sempre lo stesso, la casa l’abbiamo ridipinta ma a spese nostre senza che lo strambo scucisse un euro.
Qual è il bilancio di quest’anno? E’ stato un anno sereno nella prima parte, nella seconda da dimenticare, problemi di salute che mi hanno fatto dimagrire di venti chili e da cui non mi sono ancora ripreso del tutto. Dicono che questo sarà l’anno del riscatto per mio segno zodiacale, sono molto scettico, di solito significa problemi su problemi che preferirei evitare in cambio di una vita serena, non dico felice che la felicità non esiste, però almeno un pochino serena senza troppi pensieri. So che è stupido sperarlo, la vita non va così.
Ho appena finito di leggere “L’eleganza del riccio”, se dovessi farne una descrizione molto succinta sarebbe questa: appena ai poveri disgraziati capita un po’ di felicità crepano. Ovviamente il libro è molto di più ma stringendo stringendo la morale è questa, almeno secondo l’autrice Muriel Barbery. Comunque è una lettura che consiglio. Non so quale sarà il prossimo libro che leggerò, vorrei qualcosa di un po’ più leggero e meno pessimista, se devo deprimermi con un libro o un film anche no, sono già bravo a deprimermi da solo.
E’ per questo che non amo i drammi, nè scritti nè filmati, la vita è già abbastanza bastarda di suo senza bisogno di aggiungere ulteriori bastardate di fantasia. Non dico che debba esserci sempre il lieto fine, ma se la conclusione è la morte del personaggio positivo mi cadono le braccia.

Solo lieto fine.