Non ho rimpianti, non ho rimorsi

un vechio voltandosi vede sè stesso da giovane

Amo la solitudine. Nel senso che con me ci sto bene, non ho problemi a stare con me stesso. Una serata con gli amici non la disdegno, ma se non capita la passo da solo.
Una volta uscivo tutti i weekend, guai a stare a casa, avevo decine di amici, una compagnia infinita di persone con le quali divertirsi, poi le cose hanno cominciato a cambiare, alcuni amici si sono defilati presi dalle loro cose, dai loro amori. E’ così che capita, è la vita.
Ad un certo punto ho cominciato a cambiare io. Mi sono accorto che la ricerca spasmodica di compagnia non ce l’avevo più, mi sono accorto che stavo bene a casa, sul mio divano, nel mio giardino, sulla mia amaca. Stavo bene a leggere un libro, a sviluppare i miei pensieri, perchè quando non sei solo non ci riesci, hai bisogno di un angolo tutto tuo, senza distrazioni. Gli altri sono importanti per sviluppare diversi punti di vista, perchè ognuno di noi ha il suo mondo interiore ed esteriore e quindi è bello ed è utile confrontarsi davanti ad una birra, un aperitivo o su una panchina guardando il lago. Adesso ho pochi amici selezionati accuratamente, con cui rido, parlo, litigo. A volte ripenso con nostalgia alla vecchia compagnia, non per le uscite di gruppo, ma perchè so poco di ciò che accade, non so chi frequentano, come va il lavoro, non so com’è cambiata la loro vita in questi anni e un po’ mi dispiace aver perso i contatti. Ogni tanto in giro ne incontro qualcuno, ma sono incontri fugaci, che lasciano poco a me e a loro, sempre di fretta, sempre con qualcun altro che sta lì ad aspettare mentre ci si scambia i saluti. Quasi sempre ci si dice di risentirci, di uscire qualche sera, ma non lo si fa mai. E’ che i miei interessi sono cambiati e sicuramente anche quelli di chi ho incontrato.
Una pizza ci sta sempre bene, una serata tranquilla davanti ad una birra fresca, il resto non fa più per me, i locali, la confusione, ma anche il sesso. Ho già dato, sono a posto così, chi me lo fa fare di tornare agli spasimi della gioventù? Ciò che dovevo fare ho fatto, ho avuto esperienze che neppure mi immaginavo di avere, adesso sto bene, sono in pace con me stesso ed il mondo. Rimpianti ce ne sono, chi non ha del resto, anche qualche rimorso, ma è la vita, non tutto è perfetto e non sempre sappiamo cogliere le occasioni che ci si presentano, non sempre vogliamo o possiamo fare la cosa giusta, che poi chi lo sa qual è la cosa giusta, lo scopri dopo, quando l’occasione è andata, passata e non puoi tornare indietro. Perchè indietro non si torna mai, si va sempre in avanti, volenti o nolenti. Non sono neppure di quelli che dicono che ai miei tempi era meglio, che discorso del cavolo, certo che erano meglio, eri giovane, ma se lo dici è perchè non accetti l’età che hai adesso, perchè rimpiangi di non potere andare in discoteca, rimorchiare, ubriacarti, vivere senza pensieri. Grazie al cazzo, scusate il francesismo, bello vivere così, ma ogni età ha la sua bellezza, anche l’età avanzata. No io non ho rimpianti, non mi interessa tornare indietro e non sono geloso di chi più giovane può permettersi di vivevre ancora in maniera spensierata e spregiudicata. Anzi mi incazzo se vedo giovani spenti, senza voglia di vivere, senza la voglia di cambiare il mondo. Perchè questo mondo se non lo cambia chi ha ventanni chi le deve cambiare, io che ne ho sessanta? Ho combattuto le mie battaglie, a volte ho vinto a volte ho perso, ho visto il fallimento del ’68, finito in maniera miserabile in una società più egoista, più individualista, meno tollerante e aperta, molto più conformista di quanto non lo fosse prima. Allora sta ai giovani cambiare tutto questo, se ne hanno voglia. Noi la voglia di cambiare ce l’avevamo, poi ci siamo persi, ma almeno ci abbiamo provato, i giovani di adesso temo non ci provino nemmeno più. E’ questo il vero dramma di questa società, giovani passivi, senza iniziativa, senza spina dorsale, imparate a lottare per ciò che volete, noi ad esempio chiedevamo a gran voce il sei politico, una puttanata colossale a pensarci adesso, ma ci credevamo, pensavamo davvero che fosse una cosa buona, ma voi giovani oggi per cosa combattete?
No, non ho rimpianti, non ho rimorsi, ho il mio bel bagaglio da portarmi sulle spalle, con azioni pregevoli ed altre meno, perchè l’essere umano è fatto così, non sempre riesce ad essere nobile, a volte siamo meschini e va accettato, fa parte di noi, è il nostro lato oscuro con cui dobbiamo convivere.

Sono un libero pensatore, mi piace ascoltare, confrontarmi, a volte anche con troppa foga, ma ragiono sempre su ciò che mi viene detto, magari a posteriori perchè sono vagamente orgoglioso. Mi piace leggere, scoprire nuovi orizzonti, esplorare mondi sconosciuti, perchè è questo che fa ogni libro, la vera bacchetta magica che ognuno di noi può usare

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