Oroscopomania

Credete nell’oroscopo? Dai non venitemi a dire che nella vostra vita non ne abbiate letto almeno uno. Una volta li leggevo, ma la sera, per vedere se ci azzeccavano. Il rusultato era al 50%. Ci prendevano quando erano negativi, non ci prendevano quando erano positivi. Non è una novità, tendiamo a considerare maggiormente i guai che ci capitano rispetto alle cose belle che abbiamo davanti. E’ un atteggiamento comune, se al lavoro è una giornata storta arriviamo a casa nervosi, stanchi, esasperati, invece di essere felici per avere un lavoro. Se litighiamo col partner uguale, è una giornata pessima a causa del litigio, se poi per fare pace ci si lascia andare a momenti d’intimità passa in secondo piano.
Siamo fatti così, pessimisti per natura, diffidenti per professione, ci aspettiamo sempre il peggio finendo col non vedere il meglio.
Ma perchè l’essere umano ha bisogno di sondare il futuro, di sapere in anticipo cosa gli accadrà? L’astrologia ha origini antichissime, da sempre abbiamo cercato nelle stelle, nelle interiora di animali, nelle tazze di caffè o negli oppioidi segni divinatori sul nostro destino. E’ un lato della storia che spesso viene dimenticata, addirittura non si combatteva se la predizione era nefasta. Re, regine, principi avevano il loro astrologo personale. Si dice che a Caterina de’ Medici venne predetta la morte del marito e del primogenito, senza parlare poi di Re Artù e Merlino, gli antichi romani prima di entrare in guerra consultavano gli dei. Gli stessi Re Magi erano ritenuti personaggi divinatori, altrimenti come avrebbero potuto leggere nelle stelle la nascita del Re dei Re? Osservavano il firmamento con le sue stelle, i suoi pianeti, la sua infinita immensità e ne traevano messaggi. Ora, non è che le stelle della cintura di Orione ti sussurrino all’orecchio “ehi, psst, sta succedendo questo” e gli rispondi “grazie dell’informazione amiche, alla prossima”. Osservi il cielo e in base a chissà cosa ne trai le conclusioni, nasce un re, ci sarà carestia, scoppierà la guerra,ci sarà un matrimonio. Anticamente la figura dell’astrologo era una figura importante e per poter esercitare la professione ci volevano anni e anni di studi, non come oggi che guardi un tutorial su internet e ti metti a divinizzare.
Che poi sarà vero ciò che si profetizza?
Io credo che nella vita quotidiana i segnali di come andrà la giornata ce li abbiamo sotto gli occhi, ma essendo pessimi osservatori li ignoriamo. Se al lavoro ho combinato un guaio è ovvio che avrò una giornata non proprio allegra, se le cose in famiglia non vanno bene è ovvio che prima o poi la bolla scoppierà. Ci sono sempre piccoli segnali, piccoli avvertimenti di ciò che sta accadendo, se non li vediamo la colpa è nostra, non abbiamo bisogno dell’oroscopo. Quante volte avete letto “troverete l’amore” ma siete ancora single? Eccerto, la persona giusta non la si trova sul giornale, la si trova uscendo, stando in compagnia, frequentando persone nuove, facendo nuove conoscenze, in poche parole vivendo e avendo una vita sociale attiva non stando sul divano con l’oracolo da una parte e il telecomando dall’altra.
In poche parole siamo noi gli artefici del nostro destino, possiamo accettarlo o rifiutarlo rifugiandoci nelle stelle, che magari si, ci possono dare un’indicazione dato che l’universo è interconnesso, ma alla fine siamo noi che facciamo o non facciamo, che cogliamo le occasioni o le allontaniamo. E’ dentro di noi che si legge il futuro, in come siamo, in chi siamo, in cosa facciamo, in come ci poniamo davanti agli altri. Il resto è spettacolo, apparenza, cialtroneria o addirittura una grande colossale truffa.

Sono un libero pensatore, mi piace ascoltare, confrontarmi, a volte anche con troppa foga, ma ragiono sempre su ciò che mi viene detto, magari a posteriori perchè sono vagamente orgoglioso. Mi piace leggere, scoprire nuovi orizzonti, esplorare mondi sconosciuti, perchè è questo che fa ogni libro, la vera bacchetta magica che ognuno di noi può usare

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