Perchè me gusta Linux

Tux il pinguino mascotte di Linux

Perchè mi pace Linux? Rispondere a questa domanda è facile e difficile allo stesso tempo, così come lo è per tutti i gusti personali. Linux è un sistema operativo nato il 25 Agosto 1991 ad opera di uno studente finlandese, Linus Torvalds, il nome deriva dall’unione del suo nome proprio con Unix, un sistema operativo che potremmo definire papà di Linux e la mascotte è un simpatico pinguino. Sin da subito ha emesso i suoi vagiti online, perchè Linux è nato su internet con la collaborazione di numerosi programmatori che l’hanno via via migliorato.

Agli inizi era una roba da nerd, esisteva solo la riga di comando, l’ambiente grafico è venuto dopo e per molti anni ha sofferto una sorta di inferiorità grafica rispetto a Windows. Ora non è più così, per certi versi è addirittura migliore e non dimenticate che MacOsx, quello della Apple per intenderci, è sostanzialmente Linux, tant’è che molti comandi da terminale sono esattamente gli stessi. Essì perchè Linux ha un po’ di figli, non solo il sistema operativo della Apple, ma anche Android quello dei cellulari e ChromeOS, quello di Google che trovate sui computer economici, perchè Linux è talmente versatile da prestarsi a numerose modifiche. Tra l’altro ultimamente Linus Torvalds si sta avvicinando a Bill Gates, l’unico che non gli abbia rubato qualcosa così come hanno fatto la Mela e la grande G.

Fatta questa premessa torniamo a noi, Linux è ordinato, tutto sta nelle sue belle cartelle, ad esempio i file di configurazione stanno nella cartella “etc”, non potete sbagliare, mentre in Windows buona fortuna, se poi dovete mettere mano a Regedit vi saluto e me ne vado a Lourdes, non ne voglio sapere niente.

Linux è versatile, ci sono innumerevoli versioni. In Windows avete il vostro bel desktop e quello vi tenete, potete cambiare lo sfondo e poco altro, con Linux avete la scelta di numerosi DE (Desktop Enviroment), ambienti grafici anche molto diversi fra loro e il bello è che potete installarli tutti ed usarne uno nuovo ogni giorno. Ovviamente è un caso limite, solo Dr. Jackyll lo farebbe. Io ad esempio uso l’ambiente di lavoro Cinnamon semplicemente perchè mi piace, ma potete scegliere fra Gnome, Kde, Xfce, Enlightment solo per citarne alcuni, dipende dai vostri gusti e dalle vostre necessità.

Poi ci sono i desktop, in Windows aprite il browser, poi il programma per la posta, poi il file manager, poi il giochino, poi … date una testata al monitor perchè avete tutto lì uno sopra l’altro, con Linux avete a disposizione più scrivanie, in una aprite il browser, in un’altra quello per la posta e così via, tutto ordinato e per spostarvi da un desktop all’altro vi basta cliccare sulla barra in basso o posizionare il mouse nell’angolo in alto a destra, a sinistra, in basso, come vi è più congeniale, dovete solo configuarlo in maniera molto semplice nel programma per le configurazioni.

Spesso si pensa che Linux sia adatto solo a computer un po’ vecchiotti, non è così, lo potete installare anche su computer appena comprati. Poi ci sono le distribuzioni, che potremmo definirle versioni di Linux, ognuna con le proprie caratteristiche, mentre il cuore del sistema, cioè il Kernel (che hanno tutti i sistemi operativi compreso Windows) è uguale per tutti, ciò che gli sta attorno può essere personalizzato, così da avere distribuzioni che danno il meglio di sè in ufficio, nel gaming, come server e così via. Esistono anche versioni portatili, che potete mettere tranquillamente su una chiavetta usb e portarvele in giro. Insomma Linux è libertà di scelta e scusate se è poco.

Magari all’inizio si è un po’ disorientati dal numero di distribuzioni che ci sono, ma basta documentarsi un attimo per trovare la più adatta alle nostre esigenze, tra l’altro ne esistono anche di italiane come Uffico Zero. E se si sbaglia, se la distro scelta non ci piace? Niente paura, ne installate un’altra, l’unica cosa che dovete fare è copiarvi la cartella “home” per non perdere le vostre cose, una volta messa la nuova distro ricopiate la cartella e il gioco è fatto. Ad esempio io uso Thunderbird per leggere la posta, per motivi che non sto qui a dirvi per non tediarvi troppo, ho una decina di account email compresa la PEC. Inserire manualmente i dati degli account ogni volta che si cambia distro fa cadere le braccia, inoltre si rischia di perdere email importanti, ebbene è sufficiente copiare la cartella del programma che avete in “home” e poi ricopiarla nella nuova installazione, ritroverete le vostre email e i vostri account belli e configurati. Nel caso non lo sappiate potete farlo anche su Windows.

Adesso veniamo ad uno dei punti dolenti del S.O. di Bill, gli aggiornamenti, state lavorando e vi si spegne il computer perchè deve riavviarsi a causa di un aggiornamento, in Linux una cosa del genere non esiste. Gli aggiornamenti li fate quando volete voi e se volete, inoltre non bisogna riavviare il computer, tranne in casi eccezionali come quando viene aggiornato il Kernel, per il resto potete continuare a guardare i filmetti porno tranquilli mentre il computer si aggiorna senza rotture di scatole.

La riga di comando, lo so che può fare paura, in realtà è una cosa fighissima, non dovete imparare tutti i comandi, basta quelli principali, la riga di comando può semplificarvi le cose quando qualcosa non funziona, inoltre è più veloce dei tool grafici. Faccio un esempio, volete installare Firefox, se con il programma grafico per installare i vari programmi ci impiegate un minuto, con il terminale ci impiegherete quaranta secondi, capirete che se invece di uno dovete installare più programmi la riga di comando è meglio. Non spaventatevi, online ci sono talmente tante guide da far venire la nausea e ricordatevi che quando avete un problema, di sicuro qualcun altro l’ha avuto prima di voi e la soluzione sta lì su internet, dovete solo cercare.

Il fatto è che se in Windows qualcosa non funziona vi attaccate al ca … volo, in Linux se non potete fare una cosa in un modo potete farla in un altro, le vie di Linux sono infinite o quasi. Certo non potete pretendere miracoli, avete sempre a che fare con degli idioti velocissimi come qualcuno ha definito i computer. In sostanza per me Linux significa libertà, ad esempio ieri stavo usando Debian mentre oggi uso Arch, perchè? Perchè mi va. Provate a farlo con Windows.

Sono un libero pensatore, mi piace ascoltare, confrontarmi, a volte anche con troppa foga, ma ragiono sempre su ciò che mi viene detto, magari a posteriori perchè sono vagamente orgoglioso. Mi piace leggere, scoprire nuovi orizzonti, esplorare mondi sconosciuti, perchè è questo che fa ogni libro, la vera bacchetta magica che ognuno di noi può usare

5 comments

comments user
unallegropessimista

Voglio un PC dove schiaccio e basta e poi fa tutto da solo

comments user
Ulisse

Ci sono distribuzioni che sono proprio così, LinuxMint, Fedora, OpenSuse, ZorinOS, Ubuntu, Manjaro, CachyOS. Le installi con un semplice programma grafico e fanno tutto loro, pensa che LinuxMint ti configura la stampante di rete senza che tu te ne accorga. Poi ci sono distribuzioni a metà come ad esempio ArchLinux, Slackware, Debian. Infine ci sono quelle interamente a linea di comando, ma vengono usate sui server quindi a noi non interessano. È questo il bello di Linux, puoi scegliere, usare la riga di comando è una scelta, non un obbligo, ormai tutto è grafico. Fidati, Linux è pronto per il grande pubblico e ti assicuro che è molto più facile di Windows.

comments user
FugaDaPolis

Ti dico solo che il mio primo approccio con questo tipo di sistema è stato nel 1993, con NetBSD, su Amiga 4000/040.
Stessa macchina dove oltre al nativo AmigaOS giravano in contemporanea emulatore PC ed emulatore Macintosh.
Detto questo, puoi capire quanto ti capisco 😀

comments user
FugaDaPolis

Mi hai fatto tornare in mente i primi tentativi di installazione di un ambiente grafico su una macchina Linux. Si trattava di X Window su una qualche distribuzione dell’epoca e ci abbiamo passato due giornate piene, io e uno dei ragazzi che lavoravano con me. Non c’era verso, per qualche incompatibilità col driver della scheda video non andava oltre il bootlogo: non si sa le volte che abbiamo riavviato, disinstallato e reinstallato da capo, cambiato pacchetti, riprovato (sai come vanno queste cose 😉 ).
Sta di fatto che tutto quello che riuscivamo a vedere era una enorme “X” a centro schermo, poi niente. Era diventato un incubo e il ragazzo ha colto l’occasione per prendermi in giro in tutti i modi possibili: ha cominciato a mandarmi enormi “X” via email, via SMS (immagina una X composta da x in stile ASCII-Art) e addirittura la mattina del terzo giorno mi sono trovato la scrivania tappezzata di Post-It con delle “X” disegnate sopra, oltre all’immagine di sfondo del desktop che – manco a dirlo – era una “X”.
Ferito nell’orgoglio, alla fine ho recuperato non so dove una versione precedente del driver della scheda, l’ho sostituito, et voilà.
Poi ci siamo guardati e abbiamo detto quasi all’unisono: “ma perché?”. Disinstallato tutto e tornati alla linea di comando. In fondo quella macchina doveva fare solo il server Apache, a che gli serviva l’ambiente grafico? 🙂

    comments user
    lezzy

    Radio Reloj, Cinco de la mañana….
    ¿Qué voy a hacer? Je ne sais pas
    ¿Qué voy a hacer? Je ne sais plus
    ¿Qué voy a hacer? Je suis perdu
    ¿Qué horas son, mi corazón? Cazzeggio, sorry …. è un modo di metabolizzare , anche se in realtà spesso ragiono al contrario; un po come avviene in retroingegneria. Il post mi è sembrato un copia&incolla della mia esperienza con alcune distribuzioni; bello, me lo sono riletto 🙂

    Il chiedersi “ma perché?” ( sintetizzo ) …oppure “cos’altro può fare ” un determinato programma , ( e non solo in informatica, eh ?! ) è prova che non si è come tutto il resto del pollaio… : verdad ?! 🙄

Rispondi