Problemi di vita

Dieta, parola magica per riacquistare un aspetto che riteniamo decente.

Non la amo, non ne ho mai fatto una eppure sono dimagrito di parecchi chili.

La cosa più importante è lo stress. Di solito si pensa che ad essere stressati si dimagrisca, ma non è così, lo stress può far ingrassare se per combatterlo cominciamo a mangiare schifezze di ogni tipo, se ci attacchiamo alla forchetta per sopperire al nervosismo.

E’ importante anche il regime alimentare. Il mio è molto semplice, mangio di tutto senza farmi problemi. Può sembrare assurdo, ma evitare ciò che ci piace perchè ingrassa, perchè fa male, è fonte di stress. Il cervello ha bisogno di essere gratificato e se qualche volta richiede un alimento non proprio sano tipo il fritto o il panino del fast food è perchè ha bisogno di qualche sostanza contenuta in quell’alimento. Lo stress alimentare è sottovalutato, la mania del cibo sano quando diventa un’ossessione, quando è un must della nostra vita può causare seri disturbi. Il nostro cervello prima o poi reagisce e non è mai una cosa positiva. Famoso è il paragone fra l’inventore del jogging morto a cinquant’anni e l’inventore della Nutella morto a novanta.

Ho un’amica fissata con la macrobiotica, peccato che l’abbia inventata un medico giapponese e i giapponesi hanno un regime alimentare completamente diverso dal nostro. Noi italiani difficilmente mangiamo pesce a colazione, mentre per i giapponesi è la norma. Tra l’altro la macrobiotica è dannosa per gli anziani e per chi fa attività fisica. Ricordo un episodio, la mia amica incontra una signora affetta da depressione e le dice di mangiare una mela al mattino, anzi meglio due. La malcapitata le fa notare che è l’unico frutto che non mangia e che non le è mai piaciuto neppure da piccola. La mia amica non desiste e continua con la storia della mela a colazione senza accorgersi che la signora la sta guardando con l’aria di chi pensa “ma questa è deficiente o cosa?”. Successivamente alla mia amica le faccio notare che se costringi un depresso a mangiare una cosa che non piace cade ancora più in depressione e mi tocca sorbirmi una filippica sui cibi yin e yang. Ecco questo è un tipico esempio di stress alimentare.

Torniamo a me, come ho fatto a perdere sette chili? Mangio tanta frutta e tanta verdura, però non disdegno neppure la carne sia rossa sia bianca che mangio almeno una volta a settimana, alla pasta preferisco il riso, ma senza essere ortodosso, come ho detto prima se ho voglia di una bella spaghettata me la cucino. La mia giornata comincia con una spremuta d’arancia, non quelle che si comprano al supermercato che mi fanno venire acidità, una spremuta vera fatta con le arance, poi caffelatte con una brioche. So cosa state per dire, arancia e latte non si accompagnano, ebbene sappiate che l’ambiente del nostro stomaco è più acido di qualsiasi agrume presente sulla terra, quindi non fatevi problemi. Quando non sono al ristorante, ma a casuccia mia, mangio o solo il primo o solo il secondo, abbondanti, a volte anche due piatti. Poi bevo acqua, tanta acqua, a volte anche più di due litri al giorno.

Ovviamente ognuno deve scegliere un regime alimentare in base al proprio metabolismo e in base ai propri gusti, quindi non prendete quanto ho scritto come se fosse un vangelo alimentare, vale per me ma non è detto che valga anche per voi.

L’importante a mio parere è evitare lo stress. Magari qualche dietologo a leggere queste righe si metterebbe le mani nei capelli, ma ripeto, è la MIA dieta, sballata, incasinata, ma che per me funziona.

Sono un libero pensatore, mi piace ascoltare, confrontarmi, a volte anche con troppa foga, ma ragiono sempre su ciò che mi viene detto, magari a posteriori perchè sono vagamente orgoglioso. Mi piace leggere, scoprire nuovi orizzonti, esplorare mondi sconosciuti, perchè è questo che fa ogni libro, la vera bacchetta magica che ognuno di noi può usare

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