Scrivere è magico
La scrittura è terapeutica, chiunque abbia un blog lo sa indipendentemente dall’argomento di cui parla. A me è sempre piaciuto scrivere, quando andavo a scuola scrivevo pagine e pagine di fogli protocollo, all’epoca si usavano ancora, e i professori mi davano la sufficienza per sfinimento. Poi ci fu un periodo in cui smisi di scrivere per riprendere anni dopo su suggerimento di un sacerdote.
Così ripresi, all’inizio era una sorta di diario, poi passai a poesie che avrebbero fatto impallidire Leopardi mentre il prof. Carducci mi avrebbe bocciato all’istante. Dopo le poesie arrivarono i racconti brevi nel quale me la cavavo abbastanza bene. Non sono tipo da libro, non riuscirei mai a scriverne uno, preferisco poche pagine lasciando ampio spazio all’immaginazione del lettore. Comunque sappiate che non ho mai pubblicato niente, so di non essere così bravo da meritare una pubblicazione.
La scrittura per me è una cosa personale, scrivo per me stesso, per fissare idee, sviluppare pensieri, fare il punto del momento, poi a distanza di mesi o anche di anni andare a vedere come si è evoluta la situazione. Non parlo mai di musica, di cui non capisco nulla anche se mi piace tantissimo ascoltarla, parlo delle cose che mi piacciono oppure di cose mie o ancora di politica accettando qualsiasi critica purchè non sia offensiva.
Ognuno di noi ha la propria opinione come è giusto che sia, ciò che però non sopporto è l’ignoranza o la disinformazione. Con i mezzi che abbiamo oggi ci si impiega un attimo ad avere almeno un’idea su questo o l’altro argomento e mi fa rabbia chi ripete a pappagallo cose sentite da altri senza neppure una verifica.
Come quelli che se non sei d’accordo allora sei comunista oppure fascista in base al contesto. Ma che vuol dire? Non essere fascisti non significa essere comunisti e viceversa e mi rendo conto di quanto la propaganda del nemico, o con me o contro di me, abbia fatto danno.
Prediligo il dialogo nel rispetto reciproco, perchè non è detto che abbia ragione, magari ho torto, ma se mi dai del fascista o comunista troncando la conversazione non capirò mai dove sto sbagliando. Conosco persone che hanno opinioni diverse dalle mie ma con le quali mi piace parlare e discutere, persone che stimo moltissimo. La scrittura deve servire ad unire più che a dividere, deve far pensare, riflettere, far conoscere.
Da scrittore in erba mi piace anche leggere, leggo di tutto, dai saggi ai fantasy e nella mia vita solo tre libri non sono riuscito a leggere fino alla fine, a tutto c’è un limite. Leggere è fondamentale, incontro molte persone che mi dicono di non essere abituate, di perdere il filo, di dimenticare cosa si è letto. E’ solo questione di allenamento. Non bisogna cominciare dai libri, lo so sembra assurdo, si può cominciare dai fumetti, leggendoli a poco a poco viene voglia di approfondire ed andare oltre.
In Italia c’è la strana concezione che i fumetti siano prodotti per bambini, non è vero, è una concezione completamente sbagliata, i fumetti sono per tutti, anzi esistono fumetti non adatti ai bambini ma destinati ad un lettore adulto. L’importante è cominciare a leggere, poi la scrittura viene da sè, perchè ad un certo punto scatta la voglia di esprimersi, di tirare fuori i propri pensieri, le proprie emozioni ed ecco che comincia la magia.
Si avete letto bene, la magia, perchè riempire un foglio bianco è un qualcosa di magico. Prima non c’era nulla e poi c’è il tuo pensiero, che è solo tuo e di nessun altro e quando lo pubblichi su un blog, un sito, una pagina, un social, diventa di tutti. Ti esponi, ti metti a nudo, anche se magari parli di fotografia o di botanica in quelle righe ci sei tu. Quel tuo modo di scrivere che è solo tuo, la tua sintassi, le tue espressioni, il tuo mondo. E’ magico. Harry Potter è niente di fronte alla magia delle parole.



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