Tutti noi abbiamo paura. Paura di qualche animale, paura di perdere il posto di lavoro, paura per qualche familiare o persona cara. Tutti sappiamo cos’è la paura, quello stato di ansia e preoccupazione, a volte addirittura di panico e di terrore.
La paura appartiene ad ogni essere umano, non c’è nessuno, ma proprio nessuno, che non abbia paura.
Tutti noi vorremmo essere impavidi, essere coraggiosi e non provare quel sentimento che ci fa tremare le ginocchia, eppure la paura è stato un elemento importante per la nostra evoluzione.
Senza la paura ci arrampicheremmo ancora sugli alberi.
Papa Woytila quando si affacciò al balcone di San Pietro per la prima volta disse “Non abbiate paura”, eppure la paura è essenziale, è ciò che ci ha difeso dai pericoli, ciò che ci ha permesso di evolvere.
L’essere umano non ha difese naturali, non è veloce, non ha artigli, non ha zanne, non ha ali per librarsi in volo e fuggire dai predatori. Così ha dovuto pensare per sopravvivere e il pensare lo ha portato a costruire armi per cacciare e per difendersi. Lance, pugnali, fionde, archi.
Ma cacciare non è sufficiente, bisogna garantire la sicurezza della famiglia, così ad un certo punto le grotte non bastavano più a garantire l’incolumità, troppe belve volevano usarle come rifugio. Così si inventano le case, le palizzate, le palafitte e via di questo passo, sempre avanti, sempre meglio (o peggio dipende dai punti di vista).
Certo, nella strada evolutiva la paura non è stata l’unico elemento che ci ha spinto sempre avanti, l’ambizione, la curiosità, l’avventura hanno avuto anch’esse un ruolo fondamentale e anche una certa dose di incoscienza.
La paura però può anche essere paralizzante, ti può inchiodare lì e non farti respirare. E’ la paura peggiore, quella che non riesci ad affrontare, a superare e ci vuole una notevole forza di volontà per andare oltre, per lasciarsela alle spalle.
Poi ci sono le paure che non ci lasciano mai, quelle irrazionali. La paura per l’altezza, la paura per i luoghi chiusi, la paura della folla.
Un mio amico quando va al mare non fa mai il bagno per paura degli squali, rimane lì sul bagnasciuga, con l’acqua alle ginocchia. Quand’è stato che in Italia un bagnante è stato attaccato da uno squalo? Non siamo in Australia, lì si che ci sono gli squali e c’è da avere paura.
Purtroppo non possiamo impedirci di avere paura, possiamo ignorarla, fingere che non ci sia, ma sappiamo bene che è lì, dentro di noi, pronta a manifestarsi, magari quando non vogliamo.
Eppure nonostante ci blocchiamo e vorremmo essere in un luogo sicuro sappiamo che dobbiamo andare avanti lo stesso, perchè non possiamo fermarci, dobbiano andare avanti e avanti e avanti. Sempre.
