Tutti abbiamo sofferto per amore.
La sofferenza del cuore è ineluttabile come mangiare e dormire, tutti abbiamo pianto, ci siamo arrabbiati, tutti abbiamo lasciato e siamo stati lasciati.
Ciò che uccide davvero l’amore non è il tradimento come si pensa in genere. Il tradimento può essere figlio di un momento, di una debolezza, di un trasporto fugace, di una passione travolgente ed effimera.
Quello che veramente uccide un amore è l’indifferenza.
Quando ti senti dire non mi importa, non mi interessa, ho già i miei problemi, non stressare, lasciami in pace, significa che l’amore è finito ed è meglio andarsene, è meglio darci un taglio e chiudere prima che la situazione incancrenisca e faccia ancora più male.
L’indifferenza può essere sistematica, ti accorgi che non interessi più, che ciò che ti accade nella vita non ha più importanza oppure può essere una frase buttata lì a cui al momento non dai importanza, ma che scava e scava e alla fine vi ritrovate sui bordi di un burrone, tu da una parte a l’altra metà dall’altra.
Non ci sono ponti per riunirvi e forse non ne vuoi, allora l’unica cosa che resta da fare è voltarsi e andare per la propria strada. I passi sono lenti, pesanti, faticosi fino a quando non ti accorgi che in realtà quell’addio è una liberazione e allora diventano leggeri e veloci.
Ti lasci alle spalle l’indifferenza e non importa se l’altro o l’altra ti implora di tornare indietro, non lo fai, perché quell’indifferenza ti ha cambiato, ti ha maturato, ti ha fatto crescere anche se hai pianto, sei hai sofferto, sei hai urlato al cielo il tuo dolore.
Quell’indifferenza in fondo ti ha reso più forte, ora sai che ce la puoi fare da solo, che non hai bisogno di quell’aiuto che non c’è stato, di quella parola che non hai sentito, di quel gesto che non ti ha sfiorato.
Non è una vittoria, perché in amore nessuno vince, è semplicemente un ostacolo che hai superato e sei pronto ad andare avanti, da solo o con qualcun altro non importa.
