AppEsanti

una pianta che chiede soldi

Tutti abbiamo a che fare con le app, ormai sono entrate nelle nostre vite che ci piaccia o no.

Il problema sorge quando invece di facilitarti la vita te la complicano.

Cercavo un’app per la cura delle piante, una cosa semplice, inquadri la pianta ed esce la diagnosi. Me misero e tapino, mi sono impelagato in un ginepraio incredibile. Avete presente i siti istituzionali in cui per fare una cosa semplice di chiedono mille dati? Peggio. Alcune ti chiedono persino quanti peli hai sul culo, un’app di piante! Poi ci sono le app truffaldine, le free download, che le scarichi gratis ma appena le apri chiedono soldi. Porca maiala imbufalita, dimmelo subito che vuoi essere pagata così mi regolo, sono come quelle donnine che ti fanno credere di dartela gratis e poi invece ti presentano la fattura.

Poi ci sono le app meretrici, quelle che per ogni cosa devi sorbirti la pubblicità, premi un pulsante, pubblicità, torni indietro, pubblicità, le vuoi chiudere, pubblicità. Che poi è sempre la stessa, cambiasse magari qualcosa di interessante potresti vederla, invece no, ti ritrovi centomila volte lo stesso giochino che non scaricheresti mai crollasse il mondo.

Poi ci sono le free trial, quelle a prova gratis, che però per provarle devi inserire i dati della carta di credito, il numero di conto corrente, il 740 di tre anni addietro e la dichiarazione della banca di non essere un cattivo pagatore. Oh, stiamo parlando di una semplice pianta non del tesoro della corona. Qui siamo tutti usciti di senno.

Alla fine mi sono stancato di installare/disinstallare, ho cercato su internet e ho trovato la soluzione. Non ho pagato nulla ché non ho la dichiarazione dei redditi di Paperon dè Paperoni, se dovessi pagare per ogni app installata sul telefono, butterei via il telefono.

Sono un libero pensatore, mi piace ascoltare, confrontarmi, a volte anche con troppa foga, ma ragiono sempre su ciò che mi viene detto, magari a posteriori perchè sono vagamente orgoglioso. Mi piace leggere, scoprire nuovi orizzonti, esplorare mondi sconosciuti, perchè è questo che fa ogni libro, la vera bacchetta magica che ognuno di noi può usare

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