Etimologia del blog

Il nome

Forse qualcuno di voi si è chiesto come mai questo blog si chiama Blogg-Undo.
Il termine deriva dal neologismo bloggare, non riconosciuto dall’accademia della crusca, e che significa scrivere su un blog.
E’ un termine inventato di sana pianta da me stesso medesimo (lo so non ho nessuna autorità per inventarmi parole nuove, ma ognuno di noi vuole i suoi cinque minuti di notorietà).
Ebbene, inventato un verbo che prima non esisteva, non resta che coniugarlo “io bloggo, tu blogghi, egli blogga e via di questo passo”.
Arriviamo al gerundio semplice, tempo della lingua italiana che esprime contemporaneità (espressione presa paro paro da Wikipedia che se chiedete a me di grammatica ne so quanto Trump di geopolitica). Il gerundio di bloggare è bloggando, ma dato che sono pirla, mi sono complicato le cose.
In inglese bloggando si scriverebbe bloggundo, mantenendo la stessa pronuncia ed ecco trovato il nome del blog.
Il trattino fra Blogg e Undo è un vezzo, una ciliegina sulla torta, una licenza poetica, un’apostrofo fra la parola pirla e la parola pirla.

L’inizio

Fatto sfogo della mia creatività, ho iniziato a scrvere sulla piattaforma Blogger, ma scrivevo veramente poco. Tra il lavoro e gli impegni di tempo (e voglia) ne avevo poco. Così il blog restava lì sospeso, non lo pubblicizzavo, perchè avrei dovuto farlo se non ci scrivevo mai? Così lo leggevo soltanto io, era una sorta di diario lasciato nel cassetto. Dopo un po’ mi sono chiesto se su Worpress avrei trovato maggior stimolo e anche maggiore flessibilità, perchè Blogger, seppur molto valida come applicazione, mi lasciava perplesso. Così mi feci un sito gemello su Worpress ma con una grafica diversa. Scrivevo da una parte e poi copiavo l’articolo dall’altra, una menata colossale.
Alla fine mi stancai e decisi che volevo un blog tutto mio senza alcun suffisso, sia esso blogspot, wordpress o vattelapesca, così tirai fuori la carta di credito e mi comprai il dominio bloggundo.it.

Tutto nuovo

Passai giorni a configurare il sito restando sveglio anche fino alle due di notte (e ancora non è esattamente come lo vorrei ma mi accontento). Lo rifeci un paio di volte provando template diversi fino a quando giunsi a questa versione, la migliore fra quelle testate in precedenza e via, mi buttai allo sbaraglio pubblicando il mio blog anche sui social, con parole per niente edificanti nella configurazione sulle varie piattaforme. Ma mi piace costruire un sito da zero, modificarlo, migliorarlo, anche se fra mille incazzature è una cosa che mi appassiona, mi prende, ci passerei ore a costruire siti anche se non sono un professionista e faccio le cose in maniera amatoriale. Certo chi lo fa di mestiere guardando il mio sito si accorgerebbe subito dei difetti, ma a me va bene così. Una cosa che non sono riuscito a fare è inserire la pubblicità, non so se sia un bene o un male, ma guadagnare qualche soldino non mi sarebbe dispiaciuto. Pazienza non è una cosa fondamentale perchè ciò che conta in definitiva è il contenuto, ciò che scrivo e rendo pubblico, il resto sono dettagli.

Sono un libero pensatore, mi piace ascoltare, confrontarmi, a volte anche con troppa foga, ma ragiono sempre su ciò che mi viene detto, magari a posteriori perchè sono vagamente orgoglioso. Mi piace leggere, scoprire nuovi orizzonti, esplorare mondi sconosciuti, perchè è questo che fa ogni libro, la vera bacchetta magica che ognuno di noi può usare

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