Trump in Iran ne sta uscendo con le ossa rotte. La destra slovacca viene sconfitta alle elezioni. Meloni incassa un no secco al referendum sulla giustizia. Orban sta per perdere le prossime elezioni ungheresi. Putin non riesce ad uscire dal pantano ucraino senza rimetterci la faccia. Presi singolarmente sono avvenimenti che nulla hanno a che fare tra di loro, ma se si guardano insieme il quadro che ne esce è uno solo. Il sovranismo ha iniziato la parabola discendente.
Ma cos’è il sovranismo? Non è il patriottismo, cioè l’amore per il proprio paese ed il proprio popolo, anzi è l’esatto opposto. Il sovranismo è la svendita del paese ad un sovrano, a qualcuno che si considera più forte, più potente, più bravo, più ricco. Meloni si è svenduta a Trump, Orban si è svenduto a Putin, Salvini si è svenduto a tutti in base alla convenienza, Putin Bannon Trump, non riesce ad essere coerente neppure come escort.
Attenzione non è ancora stato sconfitto e non sono esclusi colpi di coda, ma di sicuro non sta vivendo un bel periodo. La guerra è ancora lunga e faticosa, ma di sicuro quando sarà sconfitto una bottiglia di spumante me la stappo. Il sovranismo non è neppure di destra o sinistra, è un’aberrazione senza colore tranne forse il marroncino.
Restando in Italia la vittoria del NO al referendum sulla giustizia ci dice un po’ di cose. Prima di tutto lo dice alla Premier, era convinta di avere il paese in mano e adesso si accorge che invece le è ostile e che dalla sua parte non ha la maggioranza degli italiani. Ci dice anche un’altra cosa però. Chiunque voglia riformare la Costituzione deve avere la carature morale e intellettuale per poterlo fare e Meloni non ce li ha. Non puoi riformare la giustizia se nel tuo governo ti tieni inquisiti e condannati, non sei credibile, anzi vieni visto come un pericolo. Cosa accadrà lo vedremo.
Tornando al sovranismo, ormai è chiaro che per noi europei c’è un’unica via se vogliamo continuare a contare qualcosa ed è un’Europa federale. Gli stessi anglosassoni che votarono per l’uscita dalla UE se ne stanno pentendo e già si comincia a pensare ad un rientro, e stiamo parlando di una nazione che fu una potenza mondiale, ha il Commonwelth e dispone della bomba atomica, figuriamoci cosa accadrebbe alla piccola Italia che non ha gli ancoraggi economici della Gran Bretagna. Significativa è stata l’intervista di Sadiq Khan, sindaco di Londra e probabile leader laburista, a La Repubblica.
La guerra in Iran ha messo in evidenza la debolezza dell’Europa, eppure è proprio da questa debolezza che ci stiamo rendendo conto che da soli si è finiti e che ormai i paesi europei sono talmente interconnessi che la strada non può essere che una. Fra poco a noi si uniranno altri paesi, o sono imbecilli o vedono opportunità che noi abbiamo smesso di vedere abbagliati dalle menzogne sovraniste. Sia chiaro, l’Unione Europea non è perfetta, anzi di cose da dire ce ne sarebbero molte, ma si può migliorare, si può raddrizzare là ove non è più dritta, ma non se ne può fare a meno.
