Change our mind

pensieri in libertà

Molti utenti di Windows 10 stanno passando a Linux. Non è un caso, è sconfortante avere un computer perfettamente funzionante e non poterlo utilizzare perchè Microsoft lo considera obsoleto e non più aggiornabile. Considerando che un computer abbastanza buono costa dai 400€ in su, il risparmio passando a Linux non è indifferente. Ad esempio ho un vecchio Sony Vaio che avrà una decina d’anni e su cui Linux gira perfettamente. Certo non è velocissimo nè si può pretendere che lo sia, ma funziona.

C’è però molto altro, l’Unione Europea sta cercando alternative ai colossi americani visto che Trump sta sputtanando tutto e l’alternativa si chiama Open Source, cioè programmi liberi, non soggetti alle major dell’informatica. Per il passaggio completo è solo questione di tempo perchè ormai abbiamo capito che sugli USA non si può più contare, tutto dipenderà da quanto sono svegli a Bruxelles (il che è sconfortante conoscendo i soggetti). In ogni caso il trend è abbandonare i colossi d’oltreoceano.

Non sarà facile nè immediato ma dobbiamo entrare nell’ordine delle idee che prima o poi dovremo abbandonare le nostre email su Google. Già operatori europei si stanno attrezzando alla migrazione come ad esempio la svizzera Proton che offre un ottimo sistema di email. Per noi utenti normali può essere una seccatura, ma in gioco c’è molto di più, in gioco c’è la sicurezza dell’Unione Europea.

Certo finchè scriviamo a mamma per chiederle la ricetta della torta di mele non c’è niente da spiare, ma immaginate un manager che manda email sensibili e su ordine del governo americano queste email venissero intercettate da Google. Oppure un militare che scrive ad un collega e in cui senza rendersene conto dà informazioni che devono restare nascoste, oppure un ministro, un alto funzionario di ministero, un parlamentare.

Trump ha già dimostrato di non aver alcun rispetto per le regole, nè tantomeno per quelli che una volta erano alleati e da lui non ci si può aspettare niente di buono. Il mondo è cambiato e prima ce ne rendiamo conto, come ha fatto il premier canadese, prima riusciremo ad agire nel modo migliore.

E’ di fondamentale importanza capire che ormai l’Europa è sola e si ritrova a competere con colossi come gli USA, la Russia e la Cina. Dobbiamo essere il più possibile autonomi, soprattutto in campo informatico dove siamo molto indietro. Quindi niente Starlink di quell’esagitato di Musk, niente Google o Microsoft, niente Amazon, niente Apple.

Le cose da fare sono tante perchè abbiamo ceduto su troppe cose. Prendiamo la telefonia, esistono marchi europei di cellulari, ma il divario fra i dispositivi Apple o anche fra i dispositivi cinesi è ancora troppo ampio, senza considerare che il sistema operativo per entrambi i tipi di cellulari, cioè Apple o in alternativa Android, è comunque americano e le alternative software non offrono la stessa varietà di applicazioni dei due sistemi operativi. C’è chi sta cercando di portare Linux anche su smartphone e questo darebbe accesso a milioni di applicazioni, ma finora siamo ancora allo stato sperimentale. Poi ci sono i server, consumano tantissima energia, i più grandi stanno negli Stati Uniti o in Cina, in Europa ne abbiamo qualcuno, ma assolutamente insufficiente a coprire il nostro fabbisogno.

In ogni caso il cambiamento è assolutamente fondamentale. Sarà ad esempio necessario un avvicinamento al Canada e anche qui i signori di Bruxelles stanno dormendo. Il Canada non può entrare nell’Unione Europea, però si possono stipulare con esso accordi commerciali vantaggiosi per entrambi e anche patti militari. Avremmo già dovuto stipularli ma a Bruxelles sono completamete rintronati, l’impressione che ho è che non si siano resi ancora conto che tutto è cambiato, così come la nostra Meloni che si ostina a fare lo zerbino di Trump. Al contrario il premier Canadese a Davos è stato lucidissimo, tutti i leader europei dovrebbero leggere il suo intervento.

Gli Stati Uniti non sono più quelli che conoscevamo e anche quando Trump non ci sarà più sarà molto difficile tornare a fidarci perchè non si può restare in balìa di chi viene eletto. Negli accordi internazionali ci vuole sicurezza e stabilità, non possono essere carta buona o carta straccia in base all’eletto di turno. Prendiamo l’Italia, abbiamo cambiato mille governi di ogni colore e sfumatura, ma abbiamo sempre onorato gli accordi internazionali che abbiamo sottoscritto anche se di malavoglia.

In era repubblicana l’unico accordo che non abbiamo onorato è stato il patto di non belligeranza con il Generale Gheddafi, gli USA e la Francia ci costrinsero a violarlo in nome di un bene superiore chiamato petrolio. Da quella costrizione nacquero i barconi che il generale libico teneva a bada e che dalla sua caduta sono diventati ingestibili, con tutte le conseguenze che conosciamo fin troppo bene.

Sono un libero pensatore, mi piace ascoltare, confrontarmi, a volte anche con troppa foga, ma ragiono sempre su ciò che mi viene detto, magari a posteriori perchè sono vagamente orgoglioso. Mi piace leggere, scoprire nuovi orizzonti, esplorare mondi sconosciuti, perchè è questo che fa ogni libro, la vera bacchetta magica che ognuno di noi può usare

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