Mentre ascolto Radio 101 usando Radiogogo, un programma da linea di comando per ascoltare le web radio, fuori imperversa un temporale di quelli brutti brutti con tuoni e fulmini. Le note di una canzone di Noemi si diffondono dagli altoparlanti, “Bianca come una bugia” dice la cantante romana mentre resto qui in questo limbo di un pomeriggio di mezza primavera con le dita incollate sui tasti.
Oggi ho pranzato in All-You-Can-Eat, con i camerieri cinesi di seconda generazione visto che parlavano italiano meglio di me, si capisce che hanno studiato qui e magari ci sono pure nati. Tutti ragazzi giovani, il nostro futuro, perchè è inutile girarci attorno, i nuovi italiani saranno cosmopoliti, hanno origini fra le più diverse, il che può essere un bene se serve a far capire che si può convivere pacificamente nonostante le diverse culture. Li guardo mentre degusto i vari manicaretti, non si fermano un attimo, del resto hanno vent’anni, sono pieni di vita e di energia, sono positivi, lo si capisce osservandoli pur non essendo ingenui che è una cosa completamente diversa. Sarebbe opportuno che tutti gli italiani di seconda generazione fossero così, ma sappiamo bene che non lo è, alcuni si sentono persi, non trovano una collocazione divisi fra il mondo d’origine e il nostro paese, giovani che hanno bisogno di essere guidati in un paese con una classe politica pessima, incapace di affrontare i problemi e risolverli, una classe politica capace solo di sputare sentenze senza saper creare valide prospettive per i nostri giovani, senza saper dare loro una speranza, un barlume per una vita dignitosa.
Sono strani i pensieri che affiorano alla mente quando la pioggia cade portando con sè quell’odore tipico della pioggia riconoscibile ovunque. Perchè la pioggia risalta gli odori, fateci caso, ogni odore, ogni profumo sembra più intenso, più vivo, più forte, più colorato, perchè nel grigiore della pioggia gli odori spiccano come lampi di colore.
Un tuono particolarmente forte mi fa sussultare mentre la canzone cambia e il cane vorrebbe uscire incurante dell’acqua che scende, ma non può. Chissà come mai a lui la pioggia non fa alcun effetto, in compenso odia il vento. Mi spiace amico mio, ma con un tempo del genere non si esce.
Il programma mi informa che ci sono tredici ascoltatori online, tredici persone che come me ascoltano la stessa radio con lo stesso strumento. Tredici computer maniaci perchè per usare Radiogogo un minimo di dimestichezza con i computer bisogna averla, a chi verrebbe in mente di usare un programma per ascoltare la radio usando la riga di comando?
Le prima albicocche mi guardano dalla fruttiera dicendomi “mangiami mangiami” ma ne ho già mangiate tre, non è il caso, eppure son lì come le sirene di Ulisse, con quel loro colore arancione morbide ed invitanti, meglio che non le guardo perchè ho lo stomaco che ha la stessa volontà di un tizio sotto ipnosi.
Nonostante sia presto fra un po’ dovrò accendere la luce, è tempo da starsene in poltrona con una copertina sulle ginocchia a leggere un bel libro, di quelli che ti coinvolgono e li leggi tutti d’un fiato isolandoti da un mondo temporaneamente ostile.
Ho un amico a cui la pioggia piace, ma è un tipo particolare, veste sempre di scuro ed è ottimista come la morte, vede sempre la tragedia anche dove tragedia non c’è, prima di uscire di casa controlla tre volte che il gas sia chiuso, le finestre siano chiuse, l’acqua sia chiusa, controlla ripetutamente che tutto sia in ordine e dorme con una sedia appoggiata alla porta così se qualcuno tenta di entrare la sedia cade e si sveglia, lui che è sordo come una campana e non serve a niente dirgli che i ladri non scassinano le porte ma le finestre, ad un mio collega sono entrati dal balcone mentre dormiva, non si è accorto di niente. Ogni tre per due questo mio amico cade in depressione, non ne capisco il motivo. Gli amici però vanno presi così come sono, soprattutto se sono veri amici che ti stanno vicino quando hai bisogno, è la regola dell’amicizia.

Con Nontirare siamo usciti lo stesso ed è arrivato il diluvio
Buona serata