L’aperitivo

Un gruppo di amici fanno un'aperitivo in un bar

Quando ero piccolo mi piaceva la schiuma della birra mentre la birra in sè non mi piaceva. Insieme al Vov che faceva mia mamma erano le uniche bevande alcoliche che molto saltuariamente mi facevano bere. Poi crescendo ovviamente si cambia, adesso una buona birra bella fresca la apprezzo volentieri, così come uno spritz come aperitivo o un Moscow Mule. Riguardo al vino dipende, non è la mia bevanda alcolica preferita e dipende molto dal vino, anche se ce ne sono alcuni che mi piacciono come il lucano Verha Bianco.

Non sono mai stato molto amante dell’alcol, a parte lo spritz che lo berrei ad ogni ora del giorno e della notte, e ritengo che quando hai veramente sete meglio dell’acqua non ci sia. Detto questo, quando viaggio con amici astemi a volte vorrei urlare, perchè non concepiscono il rito dell’aperitivo con gli snackini davanti e a volte devo impormi per sedermi in un bar. Perchè l’aperitivo è un rito, al di là di ciò che si beve, è un momento di convivialità, di rilassamento in preparazione della serata oppure un’entree al pranzo che poi seguirà e non importa se bevi un’analcolico o un’alcolico, una coca-cola o una tisana.

Non mi piace ubriacarmi, ma mi piace bere consapevolmente, ad esempio se devo guidare non tocco alcol, se invece alla guida ci sta qualcun altro un po’ mi lascio andare. Le bevande alcoliche hanno un’origine millenaria e non è vero che i musulmani non bevono alcolici, ne ho visti alcuni tracannare litri di alcol, diciamo che non dovrebbero, un po’ come noi che non dovremmo mangiare carne il venerdì.

Altra bevanda alcolica che mi piace è la vodka aromatizzata alla frutta, specie quella al melone o alla pesca, ma la bevo molto di rado, anche se una volta con degli amici, eravamo in sei, ce ne siamo scolate due bottiglie di quella aromatizzata al melone, andava giù che era un piacere ed ero anche un po’ più giovane e quando sei giovane l’alcol lo reggi un po’ di più. Non mi piacciono i liquori che sanno di anice tipo la sambuca o quelli prodotti dai monaci perchè non mi piace l’anice.

Di amari il mio preferito in assoluto è il Braulio, l’amaro della Valtellina, seguito dal Mirto e dall’Amaro del Capo. Però li voglio serviti ghiacciati, il bicchiere deve essere appannato dalla differenza di temperatura e quando li bevi devi sentire il contrasto tra il freddo e il calore dell’alcol, a mio parere in questo modo se ne esalta il sapore, senti le erbe in essi contenuti come il ginepro. Riguardo la grappa, la bevo se capita, ma non ne vado matto. In compenso mi piace la spagnola sangria, d’estate bevuta bella fresca ti disseta che è un piacere e non è neppure troppo alcolica. Se capitate in Valtellina magari per sciare non potete evitare il bombardino, dopo le piste da sci ovviamente, altrimenti vi sembrerà di fare la nera anche se siete su una baby perchè picchia parecchio.

Bisogna fare attenzione con l’alcol, non bisogna esagerare e, se si esagera, farlo in sicurezza, se siete fuori casa per tornare chiamate un taxi o fatevi venire a prendere, non tanto per le multe o il ritiro della patente, ma per la vita degli altri e la vostra. E’ questo che a mio parere manca in Italia, un servizio che riporti a casa chi ha alzato un po’ il gomito. I taxi sono cari e se non si hanno parenti o amici che vengano a recuperarti non ci sono servizi che ti riportino indietro in sicurezza e se i locali provassero a fornire un simile servizio scommetto che assisteremmo ad un’alzata di scudi della lobby dei tassisti.

Bersani ci provò a regolamentarli, ma si trovò davanti ad un muro delle opposizioni, quelle che ora sono al governo, e anche della sua maggioranza che lo lasciò solo. La conseguenza è che non abbiamo i vari uber che possano sopperire al servizio taxi in caso di necessità. Eppure durante i weekend ce ne sarebbe bisogno, il lunedì puntuale nella cronaca cittadina si legge di ragazzi ubriachi persi con le ambulanze che invece di soccorrere chi ha veramente bisogno sono costrette a prenderli e riportarli a casa ed è inutile dire che non dovrebbero bere e liquidare il problema. Le lobby sono una dei mali italiani e a mio parere andrebbero abolite.

All’epoca di Bersani ministro dei trasporti per qualche voto in più Giorgia e Matteo hanno messo in pericolo la vita dei nostri giovani, se si fosse aperto il mercato ad altri soggetti oltre alle compagnie di taxi adesso potremmo avere una rete di sicurezza che riporti a casa i nostri ragazzi vivi, perchè le ambulanze non possono sopperire a questa mancanza, le ambulanze servono ad altro. Quando un ragazzo si schianta dopo una serata con gli amici in cui ha alzato un po’ il gomito ringraziate i due fenomeni, perchè è impensabile pagare 50€ o ancora di più per farsi portare a casa in taxi, così si usa l’auto con i pericoli conseguenti. Inoltre i taxi non sono ovunque, una volta ero in alto lago di Como, necessitavo di un taxi ma non ce n’erano, non esistevano proprio, ho dovuto chiedere un passaggio, in sei su una macchina, fate voi.

Sono un libero pensatore, mi piace ascoltare, confrontarmi, a volte anche con troppa foga, ma ragiono sempre su ciò che mi viene detto, magari a posteriori perchè sono vagamente orgoglioso. Mi piace leggere, scoprire nuovi orizzonti, esplorare mondi sconosciuti, perchè è questo che fa ogni libro, la vera bacchetta magica che ognuno di noi può usare

1 commento

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unallegropessimista

Astemio convinto

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