L’estate sta passando e fra poco la politica tornerà con tutto il suo circo. Le avvisaglie sono già cominciate con l’interrogazione parlamentare sulle vacanze della premier. Durante l’estate l’opposizione sembra aver ritrovato l’unità, mentre la maggioranza sembra divisa. Nel frattempo in Fratelli d’Italia si ricattano futuri candidati con foto intime, insomma un bel caso di Revenge Porn. Però ragazzi non si fa così, la vostra leader dice di essere cattolica e non è una bella cosa il ricatto.
Elli Schlein sembra aver ritrovato la voce, si è sentita più quest’estate che in tutto il suo mandato, speriamo che con l’arrivo dei primi freddi non torni in letargo. Anche Tajani (Tajani chi?) si è fatto sentire, ma sarà il caldo solo per tirare in ballo santi e madonne sperando in un intervento divino dal cielo. Mettetegli in testa una borsa con il ghiaccio. Salvini invece tra un mojito e un altro litiga con i francesi, ai quali già stiamo sui cosiddetti e adesso inviperiti dalle ire funeste del verde Matteo ci danno la colpa se sono nella cacca.
Purtroppo ci lascia Emilio Fede ed ecco fioccare tutta una sequela di necrologi da parte di chi l’ha abbandonato a sè stesso dopo l’epurazione da Arcore. E’ proprio vero che l’ipocrisia è il sale della politica. Anche Giorgio Armani se ne va, ma qui il cordoglio è sincero, era un grande uomo che ha fatto la storia della moda e del Made in Italy. La televisione invece perde il Pippo nazionale e se ne va un pezzo della nostra storia non solo televisiva, al momento eredi non se ne vedono all’orizzonte, perchè Pippo Baudo non era solo un conduttore, era anche un autore e un talent scout, tantissimi che oggi vediamo sul piccolo schermo sono lì grazie a lui.
Sulle spiagge è arrivata la crisi degli ombrelloni con lidi mezzi vuoti, il problema è che la crisi riguarda solo gli ombrelloni a pagamento, per quelli liberi c’è la solita ressa con bagnanti uno sopra l’altro (e non per piacevoli momenti), ma il ministro, la ministra, la minestra, cioè quella che dovrebbe essersi ritirata a vita privata secoli fa a causa dei suoi procedimenti giudiziari, ma è ancora lì incollata alla poltrona con una colla più forte dell’attak, nega l’evidenza e dice che va tutto bene madama la marchesa.
Mentre dal cielo piovono bombe, per fortuna non sulla nostra testa (per ora), l’Europa ha una crisi di identità, non sa più chi è che cosa deve fare, da una parte aggrappata alla giacchetta di Trump che fa di tutto per scrollarsela da dosso, dall’altra con un Putin che vorrebbe la sua disgregazione, mentre la Gran Bretagna dopo esserne uscita sembra sia diventata una sorta di membro onorario.
A proposito di Gran Bretagna è di oggi la notizia di un incontro tra il figliol prodigo Harry e il padre Re Carlo, chissà come andrà a finire. Questa della famiglia reale inglese è una soap opera meglio di Beautiful. Se i reali inglesi non ridono i reali norvegesi neppure visto che il figlio di Mette Merit, moglie dell’erede al trono e che ufficialmente non ha alcun incarico in seno alla famiglia reale norvegese essendo nato dal primo matrimonio della principessa è finito nei guai per violenza carnale. Nel frattempo Leonor di Spagna si arruola nell’aeronautica, fra i vari principi e principesse sembra l’unica ad avere la testa sulle spalle mentre Kate viene criticata per il colore biondo dei capelli.
Su facebook per la milionesima volta mi è capitato sotto gli occhi il fake post su Richard Gere e il suo trasferimento in Spagna e ancora mi chiedo come possa esserci gente che ancora crede a queste menzogne inventate di sana pianta.
La global sumud flotilla è salpata, poi è ritornata, poi è salpata di nuovo, il suo obiettivo è portare generi alimentari e medicinali alla popolazione di Gaza. Il governo israeliano ha detto che tratterà gli equipaggi come terroristi così la Spagna è corsa ai ripari dando la copertura diplomatica agli spagnoli imbarcati. Da New York dove Meloni è in vacanza con la figlia non giungono notizie, gli italiani possono tranquillamente finire nelle galere israeliane mentre i soldati di Netanyahu se ne vengono in vacanza nelle Marche. Pensavo che uno dei compiti del governo, quale ne sia il colore, dovesse essere proteggere gli italiani all’estero, mi sbagliavo, a volte sono un ingenuo.
Mentre Nordio si nasconde dietro l’immunità ministeriale per il caso Al Masri, il boss degli scafisti che Giorgia & Co. giurarono di perseguire in tutto il globo terracqueo in una conferenza stampa a reti unificate, e che invece hanno riaccompagnato in Libia con tanto di volo di stato, nei guai finisce una addetta del ministero. Evidentemente dal globo terracqueo era escluso il mediterraneo e noi non abbiamo capito nulla della conferenza stampa in mondovisione.
Finisco qui, aspettando di vedere gli sviluppi di una situazione che non definirei fluida, ma piuttosto gassosa, con molecole impazzite che non si sa dove possano andare, il futuro è incerto, ma noi che non dobbiamo prendere decisioni che possano cambiare il mondo raggrelliamoci con le sagre e le feste paesane, che l’anno prossimo chissà se potremo andarci.
