Magari Muori è una canzone di Romina Falconi, una cantante italiana non famosissima ma con un suo seguito. La canzone anche se prodotta da Taffo, si le onoranze funebri, non è un funerale. Anzi è un motivetto allegro che ci ricorda sostanzialmente che la vita è adesso.
Tutti noi tendiamo a dire quando sarò in pensione farò, l’anno prossimo farò, quando avrò la promozione potrò fare, ma ci dimentichiamo che basta un colpetto o una malattia per gettare i desideri alle ortiche. Perchè in fondo la vita è adesso e non è una canzone di Baglioni, perchè la vita è proprio ora.
Non bisogna dire domani farò, ma adesso faccio, adesso che posso, adesso che sono vivo, adesso che sono sano. Il ritornello della canzone comincia con “E goditi la vita che poi magari muori”, ed è vero. E’ il solito carpe diem, cogli l’attimo. Non bisogna aspettare, aspettare cosa del resto, che la vita passi? Che altri problemi ci spezzino i sogni?
L’uomo tende a procrastinare, tutti noi tendiamo a posticipare le cose che vorremmo fare e finisce che poi non le facciamo più. Vuoi perchè il tempo passa e si cambia, vuoi perchè la nostra vita cambia, si mette su famiglia, i figli da mandare a scuola, i genitori da accudire, i cambiamenti sono mille.
La canzone continua con “E vivi al massimo da qui ai crisantemi”, non c’è bisogno di aggiungere nient’altro. Non sempre si può vivere al massimo, lo sappiamo bene, ma ci si può provare e si può vivere al massimo anche quando la vita è bastarda, quando la vita ti tira colpi mancini e vorresti prenderla a calci.
L’importante è non avere rimpianti, piuttosto è meglio avere rimorsi. Meglio pentirsi per qualcosa che si è fatto piuttosto che rammaricarsi per non averlo fatto. Con questo non voglio dire che tutti dobbiamo scalare l’Everest, gettarci col paracadute o attraversare l’oceano in solitaria, dobbiamo però concederci del tempo, dobbiamo trovare attimi solo per noi, leggendo un libro, facendo una passeggiata o visitare una città magari durante il week end. Dobbiamo goderci la nostra vita di persone comuni, non di supereroi o di pazzi adrenalinici, mettere da parte per un attimo gli altri e pensare a noi stessi.
E’ assolutamente fondamentale, per noi, ma anche per la vita di coppia o per i figli, per chiunque ci stia vicino. Avere tempo per noi significa essere più felici, più positivi, significa avere qualcosa da dare agli altri, altrimenti ci si rinsecchisce come una prugna secca e si arriva al punto di non avere più niente da dare.
Einstein diceva che niente si crea e nulla si distrugge, o almeno mi pare fosse lui, è vero, se non coltiviamo noi stessi come possiamo dare agli altri? Se ci limitiamo alla solita vita piatta, finiremo con lo svuotarci, come un vaso che non ha più acqua. Ed ecco allora che bisogna godersi la vita, che dobbiamo riempire quel vaso affinchè i fiori che contiene non si secchino prima che “non riesco a capire, tu dammi uno schiaffo se non mi riprendo tu chiama Taffo”.
