Mamma li russi
Zelensky afferma che il prossimo paese ad essere attaccato dalla Russia sarà l’Italia, di contro Tajani (Tajani chi?) risponde che è improbabile. Ora, io di Tajani (Tajani chi?) non mi fido perciò sono un po’ preoccupato. Poi si va in rete e si legge di questo e di quello che è contro la guerra. Tutti siamo contro la guerra, a parte qualche esagitato col cervello in pappa, il problema non è essere contro la guerra, ma essere in grado di difendersi. Dubito fortemente che l’Italia lo sia, fino ad ora ha affidato la propria difesa all’ombrello americano, che però ora non esiste più, perchè scordatevi che lo svalvolato Trump accorra in nostro aiuto.
Ovviamente spero che Zelensky si sbagli e di grosso, ma se non si sbagliasse? Per attaccarci non è necessario l’esercito, nel Mediterraneo navigano in tutta tranquillità sottomarini russi, basta che lancino un missile e la frittata è fatta. In un servizio televisivo avevo sentito un generale che faceva lo stesso discorso, era un militare con grande esperienza, non ricordo il nome ma era ben diverso da quegli ufficiali che hanno consigliato a Salvini di far passare il Ponte sullo Stretto come opera militare, perchè suppongo che qualche militare lo abbia interpellato prima di fare la solita figura di merda alla NATO.
Cosa succederebbe in caso di attacco? A parte il panico della Premier che comincerebbe a farsela sotto, a parte gli sproloqui del Capitone, a parte la figura di merda di Di Battista e del compare Orsini, l’Italia piomberebbe nel caos, da Bolzano a Lampedusa. Non siamo abituati a situazioni d’emergenza. In Svizzera ogni anno tengono esercitazioni in caso di attacco, hanno anche una miriade di bunker dove far convergere la popolazione civile in caso di attacco nucleare, ma noi non siamo la Svizzera, non facciamo esercitazioni, non abbiamo bunker (al limite qualche sottopassaggio) e siamo completamente impreparati. Insomma siamo italiani, non pensiamo mai al peggio e quando il peggio arriva restiamo esterrefatti. Poi ci ripigliamo, perchè abbiamo la grande capacità di reagire, però in un primo momento restiamo disorientati.
Quando ci fu la disfatta di Caporetto, il comandante delle forze armate, il generale Luigi Cadorna era un tipetto paranoico, vedeva nemici ovunque e ti condannava a morte se non facevi come si deve il saluto militare o avevi la divisa non in ordine. Quando poi fu sostituito con Diaz, che aveva un temperamento completamente diverso e ribaltò la situazione, Cadorna pensò al suicidio, a salvarlo fu Padre Pio, così almeno disse e già da questo a mio parere si capisce che non era completamente a posto. Cioè, in una guerra mondiale dove ogni soldato può fare la differenza tu me lo fai fucilare perchè non ha fatto bene il saluto militare? Pensi a farla finita ma non ti spari un colpo in testa perchè hai una visione? Capite in che mani eravamo? Spero che i generali che abbiamo ora siano ben diversi da Cadorna, perchè altrimenti siamo fregati.
Comunque sia, poniamo che un sottomarino ci lanci un missile, noi non abbiamo una contraerea che possa fermarlo, non lo dico io, ma il ministro Crosetto, quindi ce lo pigliamo in testa con tutti i morti e la distruzione che ne consegue. Poi quando si parla di migliorare la nostra difesa senti il solito pirla che pensa di essere intelligente e che se ne salta fuori a dire “io sono contro la guerra”, grazie al cazzo, passatemi il francesismo, visto che sei contro la guerra vai tu a prenderti il missile in testa così la smetti di dire cavolate, perchè l’unico modo per garantire la pace è avere una difesa, ma anche un’offesa, efficaci.
Non è che le nostre forze armate facciano schifo, non è così, fra la top ten dei migliori eserciti ci siamo anche noi, non ricordo in che posizione ma ci siamo, ciò che a noi manca è una contraerea in grado di fermare missili e droni, in sostanza ci mancano le armi per difenderci e questo è un grosso handicap, possiamo difenderci via terra, ma non via cielo. Benchè non ami Trump non ha tutti i torti a dire che dobbiamo armarci, l’idea che pensino a tutto gli americani non regge più. E’ vero che l’essere membri NATO ci ha impedito in passato di essere invasi da Gheddafi quando ancora ce l’aveva con noi prima di firmare il trattato bilaterale di non belligeranza, poi infranto quando Francia e USA decisero di farlo fuori gettando la Libia nel caos, adesso però la NATO non basta, gli USA non intendono più intervenire e noi restiamo con le braghe calate.
Abbiamo un mucchio di problemi, ma dire che viene prima la sanità della difesa è come spararci direttamente nelle palle, perchè se non siamo capaci di difenderci immaginate che fine farebbe la sanità. Recentemente anche il nostro governo ha emanato una direttiva in cui informa le strutture sanitarie a prepararsi in caso di conflitto, ma se davvero non si rischia nulla come sostiene Tajani (Tajani chi?) perchè emanare una simile direttiva? Poi ci si mette pure la BCE, la Banca Centrale Europea, che consiglia di tenersi in casa i contanti necessari per fare acquisti in caso d’emergenza cioè più o meno 100€ per componente familiare. Nonostante le assicurazioni di Tajani (Tajani chi?) i segnali per un’emergenza ci sono tutti. Poi magari non succede niente, Putin rinsavisce, scoppia la pace, baci e abbracci e ci lasciamo questo periodo di cacca alle spalle, ma se analizziamo i fatti è molto improbabile che accada.



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