Nome in codice Trixie
Sto provando Debian 13 nome in codice Trixie.
La prima impressione è molto positiva, è veloce, performante, anche se non adatta a tutti, per alcune cose bisogna agire da riga di comando, ma la distribuzione è molto reattiva, la più reattiva provata fin’ora. Là ove altre distribuzioni arrancavano un po’ Debian si è invece dimostrata fluida. Anche con i giochi su Stream si è dimostrata all’altezza. Non ha i fronzoli di altre distro, desktop accattivanti, software manager fantasmagorici, ricchi premi e cotillons, ma ha quello che serve e ciò che non c’è lo installi dal software manager o scaricandolo dal web. E’ una distribuzione stabile, un po’ spartana per certi versi, ma solida come una roccia.
L’unico inconveniente che ho riscontrato è con Warpinator, un programma per la condivisione dei file, lo uso principalmente per trasferire file dal cellulare al computer, non c’è stato verso di farlo funzionare, in compenso Debian mette a disposizione KDE Connect che però non mi piace molto e l’ottimo Warp (Wormhole su android), semplice ed efficiente, l’unico inconveniente è che devi installare un’altra app sul cellulare, ma a parte questo funziona benissimo. Devo però dire che Warpinator è lunatico, a volte si impunta e non c’è verso di farlo funzionare, poi torni il giorno dopo senza aver fatto nulla e va che è una meraviglia, mi è capitato anche su altre distribuzioni, quindi non me ne faccio un cruccio, domani provo a guardare se è ancora in ferie, altrimenti ho alternative altrettanto valide, come ho spiegato prima.
Come suite d’ufficio per default Debian installa la ormai canonica LibreOffice, ma è possibile installare altre suite come ad esempio Calligra oppure OnlyOffice, c’è poi Calibre per la gestione degli ebooks e c’è pure Office Runner, un’applicazione che vi ricorda di spegnere il computer e andare a correre (che io mi rifiuto di installare). Per quanto riguarda i giochi c’è l’imbarazzo della scelta, in più c’è l’ormai insostituibile Steam con cui è possibile giocare ad innumerevoli giochi, anche quelli disponibili solo su Windows.
La stampante, una volta era gioia e dolori di ogni utilizzatore linux, adesso non più, me la sono ritrovata già configurata e funzionante e la mia è una stampante di rete, cioè non è connessa fisicamente al computer tramite cavo, ma funziona da wi-fi, ho stampato una pagina di prova senza nessun problema, la stampante ha risposto al comando di stampa senza fare la gnorri e vi assicuro che non è scontato. E’ l’immagine che vedete con questo articolo, stampata e scannerizzata.
Come dicevo prima non è per principianti in quanto alcune volte bisogna ricorrere alla riga di comando, ma niente di trascendentale, per i neofiti consiglio altre distribuzioni, come Ubuntu, LinuxMint, Manjaro, zero problemi di installazione, zero problemi di aggiornamento o installazione software, inoltre si possono installare accanto a Windows e quando accendete il computer vi farà scegliere fra un sistema operativo e l’altro.
Debian già in fase di installazione vi chiederà cose che le altre distribuzioni non vi chiedono, niente di difficile sia chiaro, inoltre quando il computer sta caricando il sistema operativo non avrete il desktoppino carino con la rotella che gira o la barra che avanza ma vedrete le inimitabili righe di comando che riempiranno il vostro schermo. Chi usa Linux da un po’ di tempo non può non ricordarle.
Il caricamento è veloce, accendete il pc, selezionate il sistema operativo, e ancora prima di pensare alla password che avete impostato ecco la schermata d’accesso e vi trovate lì, un po’ rimbambiti a pensare a cosa avete scelto mentre con le dita sfiorate i tasti e la schermata che sembra dirvi “Allora ti sbrighi?”.
Per default Debian usa l’ambiente grafico (Desktop Enviroment) Gnome, ma potete installare tranquillamente KDE, Cinnamon e altri ambienti di lavoro, anche uno accanto all’altro, la scelta è ampia, a me ad esempio piace Cinnamon, il DE di LinuxMint, lo trovo veloce e leggero, ampiamente personalizzabile, lo potete trasformare in una console da astronave. Tutti gli ambienti di lavoro sono disponibili sia su X11, il gestore grafico ormai decennale, sia sul nuovo Wayland (anche Gnome) ancora in fase di sperimentazione.
Con Debian potete cominciare subito a lavorare, vi trovate installati Firefox come browser, Evolution come client di posta, Gimp per la manipolazione di immagini e molto altro ancora e se vi manca qualcosa lo potete installare tranquillamente tramite apt-get (la riga di comando per l’installazione del software) oppure tramite le sue versioni grafiche (ce n’è più d’una). Se poi non trovate ciò che cercate basta cercare online, vi scaricate il file .deb ci cliccate sopra due volte e vi si aprirà il programmino per l’installazione, finito di installare non dovete far altro che andare nel menù ed aprirlo. Se ad esempio volete far vedere ad amici e parenti le vostre foto delle vacanze o il filmato della comunione di vostro figlio, con Jupii potete trasmettere i vostri file multimediali alla vostra SmartTv
La gestazione di Debian 13 è durata oltre due anni e sarà il punto di riferimento per le distribuzioni basate su Debian per i prossimi anni, perchè Debian non è una distribuzione è LA distribuzione, un po’ come Elisabetta II non era semplicemente una regina, ma era LA regina.
Se non vi fate intimidire da quelle quattro cose un poco più complesse rispetto alle altre distribuzioni è un’ottima scelta e saprà sfruttare il vostro hardware al meglio, in ogni caso online trovate tutorial per tutto, anche su come farci il caffè.



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