Dove abito io c’è molto verde il che significa che ci sono anche molti insetti, volanti, striscianti, saltellanti, insetti di ogni tipo, un paradiso per gli entomologi.
Ciò significa che ogni giorno in casa ci sono dei cadaveri che puntualmente mi tocca spazzare via. In sostanza abito in un obitorio. Che poi io dico, statevene fuori, andate a morire tra i fili d’erba non in casa avvelenati dall’insetticida.
Oh cavolo, mi sono fregato, cioè non è che sono un assassino, solo un po’, un pochino. Va bene confesso, sono un assassino seriale. Vedo un insetto e pffft l’insetticida, ne vedo un altro e pffft ancora l’insetticida. Non è cattiveria, voglio dire, ce ne fosse uno che proponesse “ehi amico, condividiamo le spese, va bene?”, nessuno che me lo dica, gli metterei anche il lettuccio, invece niente, tutti che vogliono essere ospitati a sbafo e allora beccati l’insetticida.
Poi c’è il cane, quando vede qualcosa di strisciante lo attacca, ha preso dal papà, che tenero. L’ho istruito bene vero? E’ però in buona compagnia, perchè su una finestra vive una lucertola grossa e ben pasciuta, anche lei è fissata con gli insetti, non l’ho mai vista mangiare lattuga, oggi ci ho parlato, per la prima volta invece di scappare è rimasta lì ad ascoltare. Non so cosa abbia compreso, ma credo abbia capito che non sono un nemico.
Però mi chiedo, tutti questi cadaveri dove li smaltisco? Faccio una buchina e ce li butto dentro oppure è meglio un falò o è meglio il bidone dell’umido? Capite che è un problema? Questi entrano, si insediano in casa e in più hai la grana di smaltire i loro cadaveri. L’assl non dà indicazioni in merito, neppure le forze dell’ordine e forse è meglio così per non finire in galera. Nei film c’è sempre la squadra delle pulizie, arriva prende il cadavere, pulisce il luogo del delitto e quando se ne va non c’è più traccia di nulla, ma io non vivo in un film, vivo nella vita reale e squadre di pulizia non ne esistono.
Magari potrei leggere i libri di Agatha Christie, scommetto che qualche dritta la trovo, però poi non vorrei trovarmi una vecchietta che agitando ferri da maglia mi accusi di zanzaricidio. Le vecchiette sono terribili, a loro non sfugge niente, capiscono persino che il mese scorso hai cucinato l’arrosto senza le patate. Sono terribili, come facciano è un mistero.
Ovviamente si accettano consigli qualora ne aveste, se però anche voi avete lo stesso problema, acqua in bocca, non vorrei essere accusato di associazione a delinquere.
