Voci di corridoio narrano che i fratelli Berlusconi siano irritati con Tajani perchè troppo accondiscendente con Meloni.
Una domanda nasce spontanea, Tajani chi?
A parte gli scherzi il Ministro degli Esteri, che in quanto ministro non sta nemmeno lavorando male, ha il problema di essere assente e nella compagine governativa conta poco o niente preferendo il silenzio all’intervento.
Se ripensiamo alle dichiarazioni di quasi un anno fa di Marina Berlusconi prima e di Pier Silvio dopo si capisce il motivo dell’irritazione e scommetto che i Berluscones non hanno ancora dimenticato la reazione del padre quando Giorgia divenne Presidente del Consiglio.
L’idea che mi sono fatto è che la famiglia non veda neppure di buon occhio la vicinanza fra Giorgia e Donald e vorrebbe maggiore prudenza.
Del resto i figli del Cavaliere si posizionano nell’area dei moderati vagamente progressisti e vorrebbero un Tajani meno sottomesso alla conservatrice Meloni. Forza Italia, il partito di famiglia, nel parlamento europeo è aggregato al Partito Popolare Europeo che potremmo considerarlo come una DC europea, DC che quando governava, quatta quatta senza troppo rumore, approvò una delle leggi più avanzate per l’epoca sulla transessualità, perchè i democristiani non è che non siano progressisti, lo sono ma in silenzio, al contrario del partito di Meloni che progressista non lo è affatto. Ebbene in questo contesto si inserisce Tajani che però non riesce ad essere incisivo.
I Berlusconi, non è un mistero, vorrebbero fare di Forza Italia ciò che una volta era la DC, cioè rivolgersi all’elettore moderato, ma hanno un grosso ostacolo non ancora superato, la figura ingombrante del loro padre che ha usato il partito per i suoi scopi personali. Non è che i rampolli siano diversi, ma lo fanno più in sordina, dietro le quinte potremmo dire, invece di sbattercelo in faccia come fece la buonanima.
Nessuno sa cosa comporterà questo malumore, se basterà a Tajani a svegliarsi e darsi una mossa o se porterà ad una sua sostituzione, cosa che preoccupa molto Giorgia nonostante abbia notevolmente leccato i fondoschiena dei rampolli di Arcore durante la dipartita del genitore.
Non credo che si arriverà ad una crisi di governo, piuttosto ci sarà un riassetto della compagine governativa con l’asse spostato un po’ di più in area moderata, ma è solo una mia opinione.
Il futuro di Forza Italia è incerto, da partito di maggioranza relativa è diventato comprimario dell’estrema destra ed è da un po’ di tempo che mi frulla il pensiero di un suo riposizionamento con alleanze fino a poco tempo fa improbabili con partiti meno estremisti di FdI e Lega. In particolare penso a quel Renzi fuoriuscito dal PD e che da allora non trova una precisa collocazione.
Forse il futuro ci riserverà parecchie sorprese, resta il fatto che gli eredi non sono molto contenti nè del servile Tajani nè tantomeno della trumpiana Giorgia e potrebbero anche decidere di far saltare il banco.

I Berlusconi interessa solo che i loro affari vadano bene. Finito il loro pensiero politico