Odio

Scritta gialla su fondo nero con la parola hate

Padre e figlio francesi aggrediti a Lainate perchè ebrei. Se la cosa non vi preoccupa avete qualche problema.
Si può essere contro Israele per ciò che sta facendo nella striscia di Gaza, ma questo che cosa c’entra con quelle persone?
E’ come se Robert De Niro, di origine italiana, venisse aggredito perchè Giorgia Meloni è di estrema destra. Capite la gravità?
Io credo che dobbiamo tutti quanti abbassare i toni e cercare di usare quella cosa chiamata cervello, amesso che lo si abbia, perchè quelle quindici persone che hanno aggredito un uomo e suo figlio di cervello non ne hanno.

Non ci sono scusanti. Essere pro Palestina non significa aggredire ogni ebreo che si incontra, anzi in questo modo non si fanno certo gli interessi del popolo palestinese perchè odio chiama odio. E’ la pace che dobbiamo auspicare, non l’odio degli uni contro gli altri.
Pensavo che lo avessimo imparato, ma evidentemente non è così.
Se Putin è un fdp ciò non significa che lo siano tutti i russi, anzi ne ho conosciuti alcuni completamente diversi, allo stesso modo chi professa la religione ebraica non necessariamente è come Netanyau.

Con questa aggressione quella quindicina di persone è passata dalla parte del torto, non tutti i pro Pal sia chiaro, solo quelle bestie che hanno aggredito un padre e suo figlio.
L’intolleranza va sempre combattuta, in ogni caso, in ogni frangente, sempre, perchè l’intollaranza porta solo guai, porta solo dolore, sofferenza e discriminazione. Va combattuta quando è rivolta ai gay, alle persone trans, agli ebrei, alle persone di colore, ai meridionali, ad ogni persona aggredita perchè “non ci piace” e sia chiara una cosa, condannerei l’episodio anche se fosse il contrario, cioè se una quindicina di ebrei avessero aggredito un palestinese. L’aggressione di gruppo è una cosa da vigliacchi, ci si sente forti perchè non si è soli, ma guarda caso la violenza è sempre rivolta a persone singole o comunque in minoranza, che coraggio! Un coniglio è più impavido.

Capisco le dinamiche di gruppo, ma come ho detto all’inizio, bisogna usare quella cosa chiamata cervello, non quella cosa dove non batte il sole. Spero che tutte quelle persone vengano arrestate e che capiscano la bestialità del loro gesto.
Davanti a certi comportamenti non si può essere buonisti, non si può dire “ma si in fondo non è successo niente di grave” minimizzando l’episodio, perchè l’episodio “è” grave, perchè l’odio è sempre grave da qualunque parte arrivi e chiunque ne sia la vittima.

Sono un libero pensatore, mi piace ascoltare, confrontarmi, a volte anche con troppa foga, ma ragiono sempre su ciò che mi viene detto, magari a posteriori perchè sono vagamente orgoglioso. Mi piace leggere, scoprire nuovi orizzonti, esplorare mondi sconosciuti, perchè è questo che fa ogni libro, la vera bacchetta magica che ognuno di noi può usare

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