Oggi voglio parlare di un alimento che noi italiani consoderiamo poco ma ha innumerevoli benefici. Sto parlando del sciroppo d’acero. Ottenuto dalla bollitura della linfa dell’acero è un super alimento. I maggiori produttori sono Canada e USA ed esistono tre diversi tipi di sciroppo, quello che arriva sui nostri scaffali è del tipo A, quindi non vi tedierò con i tipi B e C. Per produrre un litro di sciroppo sono necessari quaranta litri di linfa, da qui si capisce l’elevato costo che ha da noi, anche se in Svizzera costa la metà (non chiedetemi il motivo).
Noi lo usiamo di solito sui pancake e sugli waffle, ma esistono numerose ricette che ne fanno uso, come ad esempio il pollo allo sciroppo d’acero oppuree i muffin all’arancia .
Lo sciropoo d’acero è un ottimo dolcificante pur essendo poco calorico basti pensare che un cucchiaino di sciroppo ha solo 26kc contro i 40kc dello zucchero. Oltre ad avere un alto potere dolcificante pur essendo poco calorico lo sciroppo d’acero contiene carboidrati semplici, sali minerali, flavanoli, vitamine B1, B2, B5 e B6, acido malico (fonte Portale Benessere ).
Lo sciroppo d’acero è antiossidante e previene i radicali liberi, inoltre previene la ritenzione idrica. Se avete il colesterolo alto lo sciroppo d’acero è un valido sostituto allo zucchero in quanto modera la lipolisi. Se usato moderatamente al posto dello zucchero può aiutare a dimagrire e visto che siamo in estate e abbiamo a che fare con la prova costume tenetelo in considerazione. Le proprietà dello sciroppo d’acero non finiscono qui, infatti può essere usato contro la gastrite ed è utile anche in caso di anemia perchè aiuta la formazione dei globuli rossi ed è anche un ansiolitico. Oltre a tutto questo rafforza denti, unghie e capelli, contenendo calcio, mentre il potassio regola la pressione sanguigna. Non è tutto, c’è ancora di più perchè aiuta il sistema ormonale, il sitema immunitario e nervoso.
In sostanza è un super alimento, come la patata americana di cui parlerò un’altra volta che pur essendo dolce fa molto bene ai diabetici.

Non lo sapevo