Scranno contro scranno

Due uomini che litigano entrambi su uno scranno

“Se tutto va bene siamo rovinati” non è solo il titolo di un film, è la dura realtà. Oltre ai conflitti in Medio Oriente, ai confini dell’Europa, in Africa, adesso si apre un altro contenzioso bellico, quello fra Thailandia e Cambogia per conquistare i territori contesi.

A me sembra che il mondo stia andando a banane, nessuno che vuole sedersi attorno ad un tavolo e trovare un accordo, son tutti lì che fanno a gara a chi ce l’ha più lungo, il cannone.
In questo periodo stanno volando più missili che aerei il che è un male, perchè poi ci va di mezzo la popolazione civile. Almeno si mettessero lì fra di loro con i loro cosi, i cannoni intendo, un bel metro e chi ha la canna più lunga vince, senza spargimenti di sangue, invece no, ammazzano donne, bambini, civili la cui unica aspirazione è portare a casa da mangiare, senza troppi grilli per la testa come quelli di questi signori che pigiano un bottone ed eccovi morti e feriti serviti sul tavolo.

Che andassero loro a combattere come accadeva una volta. Si voleva la guerra? Il re, i nobili e i cavalieri andavano a combattere su un bel prato verde che in pochi minuti si tingeva di rosso, ma almeno la vita la rischiavano loro, non il contadino che si spezzava la schiena in mezzo al campo. Mi sembra una cosa più giusta no!?
Putin vuole l’Ucraina? Prende spada ed alabarda e va a sfidare Zelensky, chi vince prende tutto.

Purtroppo la guerra è sempre più bastarda e ad andarci di mezzo non sono re, nobili e cavalieri, quelli se ne stanno al sicuro dentro i bunker, a lasciarci le penne, a soffrire, a maledire di essere nati sono uomini, donne, bambini annichiliti dalla violenza di armi sempre più terribili, sempre più distruttive, sempre più letali, che lasciano solo morte e distruzione.
Abbiamo bisogno di resettare tutto, liberarci dei signori della guerra e cominciare a guardarci negli occhi tendendo la mano.
Lo so che è pura utopia, ma sognare aiuta ad affrontare una realtà che non ci piace e che vorremmo essere diversa.

C’era un film “Supponiamo che dichiarino la guerra e nessuno ci vada”, la classica commedia americana degli anni ’70 con Brian Keith, Tony Curtis ed Ernest Borgnine, supponiamo per un attimo che accada davvero, il politico dall’alto del suo scranno dichiara guerra ad un altro politico sul suo scranno, ma tutti, soldati compresi, fanno finta di niente e continuano la loro vita come niente fosse, sarebbe magnifico, sarebbe fantastico. Se il politico sul suo scranno ce l’ha con l’altro politico sul suo scranno, che scenda dallo scranno e si metta a fare a cazzotti con l’altro politico sul suo scranno, una guerra tra scranni insomma. Alla fine della scazzottata, esausti e pesti, si guardano in giro e nessuno li ha cagati, capirebbero l’insensatezza della guerra e si sentirebbero anche un pochino coglioni.

Sono un libero pensatore, mi piace ascoltare, confrontarmi, a volte anche con troppa foga, ma ragiono sempre su ciò che mi viene detto, magari a posteriori perchè sono vagamente orgoglioso. Mi piace leggere, scoprire nuovi orizzonti, esplorare mondi sconosciuti, perchè è questo che fa ogni libro, la vera bacchetta magica che ognuno di noi può usare

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