L’estate sta finendo
Ferragosto è passato, dopo questo weekend le spiagge cominceranno a svuotarsi, ormai è un rituale. Gli albergatori furbi ne approfitterebbero per abbassare le tariffe cercando di accaparrarsi quei clienti che non possono permettersi i prezzi da alta stagione, come ad esempio i pensionati che non navigano certo nell’oro. Perchè ormai l’alta stagione non va più da Luglio ad Agosto, ma sono le due settimane prima di Ferragosto, che fa da spartiacque. Dopo la festa i turisti cominciano a scemare, si torna a casa, si torna al lavoro, si torna alla solita vita, gli unici che possono permettersi una vacanza sono i pensionati oppure coloro che possono scegliersi le ferie.
Gli albergatori però son rimasti fermi a vent’anni fa, quando ci si poteva permettere un mese intero, ma i tempi sono cambiati. A parte le prime settimane di Agosto, le ultime dovrebbero essere considerate mezza stagione, guardando i prezzi però non è così. Poi si lamentano e vedi albergatori e balneari piangere sulle loro disgrazie senza considerare che sono loro stessi la causa dei loro mali.
La società è cambiata, dopo il covid è cambiato tutto e se l’euforia iniziale ha indotto gli italiani al divertimento, ora questa euforia ha lasciato il posto alla preoccupazione per il futuro con gli stipendi che perdono costantemente potere d’acquisto e permettersi una settimana di vacanza è già tanto. Ed è qui che si vede l’operatore turistico scaltro, perchè fra il non guadagnare niente e il guadagnare poco, quello scaltro preferisce il poco.
Tutti abbiamo visto le immagini delle spiagge vuote, no non sono vuote, sono vuoti i lidi, è diverso, andate a guardare le spiagge libere, le troverete piene come un uovo. Da anni sostengo che i lidi andrebbero aboliti, bisogna permettere l’affitto di sdraio ed ombrelloni ma su spiagge libere, in quanto alle strutture che i balneari hanno costruito nel tempo, cioè bar, ristoranti, servizi, non vedo perchè non debbano continuare a gestirli, ma su spiagge libere. Chi vuole usufruisce del bar, del ristorante, delle docce, paga e ha i servizi, se non vuole si arrangia.
Niente concessioni, tutto libero, perchè poi è assurdo se ci pensate. Le spiagge appartengono al demanio, cioè allo stato, cioè a tutti noi e ci tocca pagare per usufruire di qualcosa che è nostro. E’ come se pagassimo per entrare in casa. Rientri dal lavoro? Paghi! Rientri dalla spesa? Paghi! Vai fuori a fumare la sigaretta e poi rientri? Paghi! Perchè è questo che sta succedendo con i lidi, paghiamo per entrare in una nostra prorpietà. Sono i servizi che si dovrebbero pagare eventualmente, non l’accesso alla spiaggia, invece ci sono lidi che addirittura mettono il tornello, che ti perquisiscono la borsa. Ebbene, soltanto le forze dell’ordine su mandato giudiziario possono guardare cosa hai nella borsa da spiaggia, non certo i balneari che andrebbero denunciati alle forze dell’ordine. Una famiglia è stata costretta a buttare via il cibo per il bambino, ma stiamo scherzando? A quel balneare, fossi l’autorità, toglierei immediatamente la licenza e il prossimo anno non provare neppure a chiederla.
Ma in Italia abbiamo un governo quaqquaraqqua, un governo che pensa al Twiga, invece di far applicare la legge e proteggere i cittadini dai soprusi.
Stando così le cose conviene andare all’estero, davvero, con quello che si spende qui in Italia all’estero si fanno delle belle vacanze senza essere spennati, poi adesso si sta affacciando un nuovo concorrente, l’Albania, che sta prendendo piede e ha ancora prezzi abbordabili. Ma anche andare in Francia, in Croazia, in Spagna alla fine conviene, per non parlare dei paesi africani, dove magari si spende un po’ per il volo ma poi ci si ritrova in paradiso.
A sentire Meloni e Santanchè se vanno via i balneari italiani arrivano le multinazionali, può anche darsi che abbiano ragione, ma se arrivano è perchè non restituite le spiagge agli italiani, teste di cetriolo. Ridateci ciò che è nostro, poi si vedrà.



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