Pomarico si stende come un vecchio addormentato sul crinale del monte, è un piccolo paese in provincia di Matera. Quando ci arrivi lo vedi lì davanti a te e in fondo dove il monte si innalza svetta il centro storico. Pomarico è tutto lì, piccolo ma di un fascino che si perde nel tempo.
Percorrere le sue strade è come tuffarsi in un passato che non esiste più, un passato che noi gente del nord, così indaffarati, così proiettati nel futuro abbiamo dimenticato, perchè anche i nostri paesi una volta erano come Pomarico. Strade strette fatte di sasso, odori e suoni ormai scomparsi, ricordi di un’Italia lontana, dove la vita era dura, difficile e non offriva ciò che i tempi moderni offrono.
Se si sale su fino in cima, rigorosamente a piedi perchè le auto non ci passano, la fatica sarà compensata da una vista mozzafiato che si estende fino al mare, immersi nella storia. L’agorà invita al silenzio, alla meditazione, niente è più facile che sedersi con in mano un buon libro, oppure immergersi nei prorpi pensieri, lontani dalla vita caotica a cui siamo abituati.
A Pomarico sostanzialmente c’è una sola strada che gira attorno al paese interrotta da una frana che ti costringe a tornare sui tuoi passi per tornare al punto di partenza. Su quella strada si affacciano i negozi del paese, ma prestate attenzione perchè a Pomarico nulla è come sembra, ad esempio se volete acquistare una crema per il viso dovete andare dal ferramenta. Lo so che a noi abituati alla città, ai centri commerciali dove tutto è dove dovrebbe essere può sembrare strano, ma Pomarico è un mondo a sè e spero che rimanga così, con le sue stranezze, le sue peculiarità, la sua unicità.
Pomarico non è solo storia, aria buona, vie antiche che si inerpicano sulla cima, Pomarico è anche buon cibo. Ogni macelleria ha una sala adibita a ristorante dove mangiare buonissimi arrosticini e carne alla griglia. A Pomarico si mangia bene e si beve anche bene, con i vini lucani che rinfrescano il palato.
Poi ci sono gli ulivi, tanti ulivi, perchè Pomarico è circondato da uliveti, molti dei quali in vendita e spero che questo non cancelli antiche tradizioni.
Pomarico però è molto altro, Pomarico ha dato al mondo uno dei più grandi compositori nella storia della musica, il nonno materno di Antonio Vivaldi, Camillo Calicchio, è nato qui. Trasferitosi ventenne a Venezia si sposò con Zanetta Temporini e diede alla luce Camilla, la madre del compositore.
Senza Camillo il mondo non avrebbe ‘Le Quattro Stagioni’, non avremmo ‘La Gloria, Imeneo’ composta per il matrimonio di Luigi XV, non avremmo ‘L’Olimpiade’ e ‘Catone In Utica’.
Immaginatevi mentre camminate per le vie antiche che portano alla Torre dell’Orologio udire nell’aria le note sublimi de ‘Le Quattro Stagioni’ che vi accompagnano lungo il percorso rendendo meno faticosa la salita.
La gente di Pomarico è ospitale ma anche diffidente, come ogni piccola comunità, ma se vi ponete ad essa con umiltà, sincerità e amicizia vi aprirà il suo cuore e scoprirete persone fantastiche, perchè Pomarico è un piccolo mondo, antico e moderno allo stesso tempo, con le sue regole, i suoi ritmi, la sua gente sempre pronta al sorriso, sorrisi che ti restano nel cuore e restano lì anche quando te ne vai, aspettando il tuo ritorno.






